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mercoledì 31 ottobre 2012

SCUOLE, CONSIGLIO COMUNALE SCEGLIE TRE POLI E SCONTENTA TUTTI

SULMONA -  Una soluzione che lascia l'amaro in bocca e non mette d'accordo nessuno. La palla passa adesso alla Provincia. Per il Consiglio comunale di Sulmona la scelta migliore, in vista del riordino scolastico in vigore dal 2014, è quella dell'accorpamento  degli istituti in tre poli: uno che raggruppa il Liceo
Classico con l'area delle scienze sociali "Vico" e Liceo Linguistico, un altro con lo Scientifico in solitaria, e un terzo che comprende Itc, Itg e Itis insieme al Liceo artistico e all'Istituto d'arte.  Una decisione votata  "per non perdere tre dirigenze" (10 favorevoli, 3 astenuti, 1 contrario e 6 assenti), questa mattina in una gelida aula magna del "Fermi" (trasformata in aula consiliare a causa dei lavori di ristrutturazione a palazzo san Francesco) dopo una lunga discussione, con tanto di interventi degli addetti ai lavori (presidi e rappresentanti degli studenti dei tre licei), sospensioni al fine di provare a raggiungere un'approvazione all'unanimità, cambiamenti di idee e abbandoni dell'aula da parte dei consiglieri del Pd e di Rialzati Abruzzo.
Preside Coppa
LE PROPOSTE
preside Di Paolo
Due le proposte sul tavolo avanzate dai dirigenti scolastici esposte e motivate da loro stessi durante l'assemblea civica, ma a giudicare dai risultati, sembra che siano stati solamente sentiti e non ascoltati dagli amminsitratori e consiglieri. Un polo umanistico (Liceo Classico e Artistico insieme al Liceo linguistico Vico) e uno scientifico (Liceo Scientifico con Itc, Itg e Itis), le soluzioni ottimali secondo i presidi Massimo Di Paolo ("Fermi") e Caterina Fantauzzi ("Vico"), per una "scelta moderna e solida garanzia per le scuole", avallata dal Consiglio di istituto del Vico,  dal sindacato degli insegnanti e anche dai rappresentanti degli studenti dei due licei, come Antonio De Capite Mancini dello scientifico, secondo il quale unendo i due poli si avrebbe la possibilità di incrementare la formazione degli studenti, puntando a fondi europei e permettendo anche un' integrazione sociale da parte dei ragazzi.  Sull'altro fronte tre poli, composti da altrettante diverse opzioni ognuno (1-polo liceale, polo scienze sociali e polo tecnico; 2- polo istituti superiori, polo tecnologico e polo scienze umane; 3- polo istituto superiore, polo scientifico, polo scienze sociali) illustrati dalla dirigente dell'Ovidio AnnaMaria Coppa, la quale, dopo aver sottolineato le problematiche relative all'offerta formativa, la sua contrarietà all'unione dei Licei Classico e Linguistico, spiegando che quando nelle sedi regionali si deve decidere "un conto sono tre voti un conto due",  non ha mancato di rimproverare politica e istituzioni per non essere mai stata contattata e convocata anche per il grosso problema della sua scuola ancora senza sede. Proposta condivisa anche dal rappresentante degli studenti del Classico Antonio Di Pasquale, il quale ha premuto sul rischio della perdita di posti di lavoro e  di quel rapporto preside-studenti che verrebbe meno con 1200 studenti.  Se si confrontano, dunque, i contenuti delle due proposte con la scelta fatta dall'assise civica si nota una netta discrepanza, se non un vero e proprio cambiamento.
LE REAZIONI
"Una non decisione" per Manasseri.  "La peggiore proposta che é venuta fuori. Una scelta miope che scontenta tutti" secondo Iannamorelli, che ha abbandonato l'aula con Di Benedetto "per coerenza con quanto detto all'inizio". Sulla sua stessa linea d'onda (per la prima volta) Masci, che, astenendosi dal voto come anche Di Cesare e Gentile, ha detto: "l'ordine del giorno ha partorito una cosa diversa rispetto alle proposte, rispetto anche a chi era favorevole per i tre poli. É una proposta sconclusionata". Nessun gesto forte e concreto nemmeno dal sindaco.  Prossima mossa spetta al Consiglio provinciale. E già Iannamorelli annuncia battaglia da parte dei consiglieri del Pd.


LA GIUNTA MONCA
Riconfermata ufficialmente la vecchia Giunta Federico in apertura dei lavori dell'assise civica. Manca ancora il settimo assessore che sostituisca Cirillo. Pronti per scoprire finalmente l'arcano dopo un mese dalle dimissioni, ecco, invece, l'annuncio del sindaco:  "Comunicherò il nome dell'assessore nel momento in cui apporrà la firma, che doveva avvenire questa mattina, ma è stata rinviata". Subito intervento animato del consigliere Marinucci, il quale ha chiesto con forza di relazionare sulla crisi e su quanto accaduto finora. Risposta, invece, soffocata sul nascere dal primo cittadino che ha rimandato la discussione. g.s.

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