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venerdì 28 marzo 2014

LA RICERCATRICE SULMONESE ANNALISA DI RUSCIO SU STYLE INSERTO"IL GIORNALE"

SULMONA - E' stato pubblicato oggi un articolo su "STYLE", inserto del quotidiano de "Il Giornale" su Annalisa Di Ruscio, la ricercatrice sulmonese che da qualche anno vive a Boston, negli USA ed ha scoperto l’interruttore per accedere ai geni anticancro."Annalisa Di Ruscio 35 anni di Sulmona da 7 vive a Boston e lavora per l'Harvard Medical School.E' lei il genio che si nasconde dietro lo studio appena pubblicato sul Nature e  svolto tra Boston e l'Università Cattolica di Roma, con la collaborazione del Policlinico Gemelli.E' lei che con altri sette cervelli è arrivata a un punto di svolta: la scoperta di un complesso meccanismo di accensione e spegnimento dei geni che potrebbe portare a sviluppare un farmaco antitumorale gene-specifico e con ridotti effetti  collaterali.
Giovane donna è ricercatrice Annalisa è  insieme il cervello di cui l'Italia può andare orgogliosa e la grande sfida del nostro Paese.E' arrivata nell'Olimpo della ricerca ma aspetta ancora di realizzare il suo sogno nel cassetto: usare il suo cervello per la ricerca italiana"si legge nell'articolo di Style.



Italiani scoprono interruttore per accendere geni anticancro
Scoperta apre a nuove terapie antitumore
(ANSA) - ROMA, 09 OTT 2013 - Scoperto un nuovo "interruttore"
molecolare che potrebbe aprire la via a nuove cure per i tumori
capaci di riaccendere 'geni oncosoppressori' cioe' geni
anticancro.
Resa nota su Nature, la scoperta e' frutto di un lavoro svolto
tra la Harvard di Boston e l'Universita' Cattolica di Roma e
condotto da Annalisa di Ruscio, ricercatrice italiana ora in
Usa.
Insieme a colleghi Usa e del Policlinico Gemelli, tra cui
Giuseppe Leone direttore di Ematologia, Di Ruscio ha scoperto
una classe di molecole (Rna) che spengono un enzima chiave nella
regolazione dei geni, denominato 'DNMT1'. E' un silenziatore
genetico, vale a dire che disattivandolo, i suoi geni bersaglio
(tra cui geni anticancro) si possono accendere. Dunque, spiegano
gli esperti, mettendo 'KO' DNMT1 potrebbero essere riattivati
geni specifici anticancro, i cosiddetti 'oncosoppressori'.


09-OTT-13 13:02 NNNN
Giovane scienziata italiana scopre basi nuova cura tumori

(ANSA) - ROMA, 09 OTT - ''Abbiamo scoperto un complesso
meccanismo di accensione/spegnimento per geni che potrebbe
spianare la strada ad una nuova terapia anticancro intelligente,
mirata e gene-specifica e quindi con meno effetti collaterali''.
E' quanto racconta la giovane ricercatrice italiana Annalisa
Di Ruscio, 34 anni, autrice di uno studio pubblicato su Nature
che, afferma, questo meccanismo ''possiede un potenziale enorme
da un punto di vista terapeutico-applicativo''. Annalisa di
Ruscio ha diretto il lavoro tra la Harvard di Boston e
l'Universita' Cattolica di Roma, ''lavoro che - spiega - ha dato
origine ad un brevetto congiunto tra Beth Israel Deaconess
Medical Center di Boston e Cattolica''.
Di Ruscio ha scoperto una classe di molecole (una classe di
RNA chiamati 'DNMT1-interacting RNAs' o DiR) che spengono un
enzima chiave nella regolazione dei geni, il 'DNMT1'. DNMT1 e' un
silenziatore genetico: se spento, i suoi geni bersaglio (tra cui
geni anticancro) si possono riaccendere.
Mettendo 'Ko' DNMT1, quindi, potrebbero essere riattivati
geni specifici anticancro, i cosiddetti 'oncosoppressori'.
L'attivita' dei geni, spiega la scienziata, e' regolata da un
meccanismo detto di 'metilazione'. Significa che enzimi deputati
(tra cui DNMT1) appiccicano a un gene un pezzetto chimico detto
'metile' che spegne il gene. In molti tumori questo processo
diventa aberrante e vengono erroneamente spenti dei geni
anticancro, gli oncosoppressori. Attualmente esistono gia' alcuni
farmaci - cosiddetti ipometilanti - che bloccano la metilazione
per riattivare gli oncosoppressori, precisa di Ruscio. Ma sono
farmaci poco specifici e quindi non privi di effetti
collaterali. ''Lo studio di Nature apre la via a una nuova
classe di farmaci ipometilanti selettivi, cioe' mirati a un gene
specifico''.(ANSA).

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