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martedì 26 agosto 2014

"CORSA DEGLI ZINGARI"AL VIA DOMENICA 7 SETTEMBRE A PACENTRO LA 564^ EDIZIONE

PACENTRO - Torna domenica 7 Settembre alle ore 18.00 a Pacentro la Corsa degli Zingari.In questo piccolo borgo fortificato dell’Abruzzo interno, adagiato ai piedi del Morrone, da centinaia di anni , a settembre, si ripete un rito che mescola sacro e profano: La Corsa degli Zingari o degli Scalzi.Si è giunti ormai all’edizione numero 564.E’ plausibile far risalire questo rito, emozionante e a tratti cruento, ad antichissime usanze pagane volte a propiziarsi gli dei per ottenere un raccolto abbondante e continua fertilità della terra.
Con certezza, le notizie storiche documentate conducono fino a Giacomo ( Jacopo) Caldora, valoroso Capitano condottiero la cui fama crebbe a dismisura dopo la sconfitta inferta a Braccio da Montone nella battaglia di Bazzano del 1425, ponendo fine al lungo assedio della città de L’Aquila.Il Caldora, feudatario e possidente delle terre del Contado di Pacentro e oltre, aveva fondato una prestigiosa scuola militare frequentata da importanti e valorosi soldati dell’epoca. Proprio in occasione della Corsa degli Zingari, si offriva in premio al vincitore, oltre il Palio di stoffa, l’ingresso nelle file dell’esercito caldoresco.
La Corsa è cruenta: il valore si misura dal dover scendere per sentieri e percorsi accidentati e spinosi dal Colle Ardinghi partendo dalla Pietra Spaccata, un grosso spuntone di roccia con una fenditura al centro, essendo i concorrenti completamente scalzi . In pochi minuti si raggiunge il guado del torrente Vella poi si risale per il fianco della collina fino a gettarsi doloranti e sanguinanti davanti l’altare della Chiesetta della Madonna di Loreto.
IL Sacro si mescola e si fonde al profano. La Leggenda della traslazione della Santa Casa da Betlemme fino a Loreto narra di una sosta proprio sul colle Ardinghi e dell’apparizione ad un pastorello che corse giù per il fianco della montagna fino al paese per dare la strabiliante notizia. La Corsa si ripete, nella devozione e venerazione della confraternita Lauretana, cospargendo di calore ed emozione intima la partecipazione dei giovani che intendono così dimostrare il loro coraggio e la loro devozione alla Santa Vergine.
Cosa succede, oggi, nella Corsa degli Zingari. L’Evento richiama migliaia di persone da ogni dove. Il cuore dei pacentrani è preso, rapito, coinvolto nei preparativi dei giorni precedenti la gara, alla ricerca del sentiero giusto, della scorciatoia meno rovinosa, della strategia che possa risparmiare fiato e ferite ai calcagni, tagli e spaccature un tempo curati in chiesa con acqua e aceto.Nel tardo pomeriggio della prima domenica di settembre , dopo la corsa per le vie del paese degli Zingarelli ( i bambini, sempre a piedi nudi) si sta. Moderni fuochi pirotecnici ingannano l’attesa.
Concorrenti schierati, in fila, seduti, alle loro spalle l’enorme macigno tricolore della Pietra Spaccata.
I fuochi d'artificio riecheggiano violenti nella stretta vallata del Vella, poi, dopo lunghi istanti di silenzio spaccastomaco, arriva improvviso ed argentino il suono a martello della campana dalla Chiesa della Madonna di Loreto. È il via. Tutti col fiato sospeso a gridare ed incitare i concorrenti
 seguendoli attentamente mentre scivolano giu' dalla montagna.Il vincitore dopo le medicazioni viene portato a spalla dagli amici per il giro trionfale del paese. Riceverà il Palio di Stoffa simbolo del suo valore e del suo coraggio.
Il groviglio di sensazioni che questa manifestazione ogni volta riesce a suscitare, non è così facile da descrivere. Anche a vederla ogni anno, il cuore si ferma in gola, lo stesso.



  Presentazione 564° Corsa degli Zingari - Pacentro 7 Settembre 2014, a cura di Eleonora Marchini.

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