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martedì 30 settembre 2014

CONSIGLIO COMUNALE, SI VA VERSO L'AFFIDAMENTO IN HOUSE AL COGESA DEL SERVIZIO RIFIUTI

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SULMONA - L’affidamento in house al Cogesa del servizio rifiuti sta per essere approvato dal consiglio comunale di Sulmona. Ci sarebbero infatti i numeri per giungere al varo di quel che per l’intera assise civica rappresenta un’esigenza per i lavoratori.Ma in aula i toni finora sono stati accesi con la minoranza che ha sollevato dubbi procedurali dal punto di vista tecnico. L’assise civica si è aperta con le comunicazioni sul prelievo dal fondo di riserva di 73mila euro in seguito alla rottura dei mezzi comunali per la raccolta dei rifiuti.
Subito dopo è stato ufficializzato il passaggio di Daniele Del  Monaco dalla maggioranza al gruppo di minoranza di Sulmona al Centro. Sono state invece rinviate al prossimo consiglio comunale le elezioni dei componenti di maggioranza nella commissione controllo e garanzia ed in quella elettorale. La proposta di rinvio, presentata dal consigliere del Pd Fabio Ranalli, è passata a maggioranza con i voti favorevoli anche di Enea Di Ianni ed Alessandro Lucci mentre si è astenuto Mario Sinibaldi. Approvato poi all’unanimità il punto sull’ex caserma Cesare Battisti con il Comune che riceve dal Demanio la struttura a titolo non oneroso.La minoranza, con Luigi La Civita e Gianfranco Di Piero, ha stimolato l’amministrazione ad un dibattito sulla
 destinazione d’uso dell’immobile. Il sindaco Peppino Ranalli ha colto l’occasione per comunicare che si trovano in un iter avanzato anche l’acquisizione dell’ex caserma Pace e dell’ex campo di Fonte d’Amore. Dopo aver approvato all’unanimità il nuovo testo del regolamento sulle attività di indirizzo e controllo sulle società controllate e partecipate è iniziata la discussione sull’affidamento del servizio rifiuti al Cogesa. Ad illustrare la delibera l’assessore Stefano Goti. Qualche dubbo è stato espresso con un emendamento da parte del consigliere del PSI Mario Sinibaldi in merito ai mezzi di proprietà del comune, per un valore di circa 200 mila euro, che saranno ceduti al Cogesa per una somma che si aggirerebbe intorno ai 20 mila euro l'anno.Sinibaldi dopole osservazioni dell'assessore Goti e dei tecnici comunali, ha ritirato l'emendamento, pur rimanendo dubbioso.“Ci troviamo davanti ad una fase cruciale”. Ha esordito nel suo intervento il sindaco Ranalli che ha elogiato il lavoro svolto in questi mesi. “Non siamo stati mai fermi ed immobili – ha aggiunto – perché il nostro intento è quello di riportare un sistema efficiente sui rifiuti. Oggi con grande senso di responsabilità ci apprestiamo ad approvare un provvedimento epocale”. In merito ai rischi che si correrebbero dopo la sentenza del Tar per il Comune di Castel di Sangro, il primo cittadino ha risposto che si tratta di una situazione totalmente diversa. Ranalli ha inoltre definito irrituale la diffida della Undis a procedere con l’affidamento in house. Dai banchi della minoranza Luigi Santilli ha parlato di operazione poco
 convincente perché contrasterebbe con le norme europee. “Dal contenuto della delibera – ha affermato – traspare che il Cogesa è obbligato a ricevere i rifiuti provenienti da fuori. La cosa non è assolutamente vera. Non si può pertanto giustificare l’attività di prevalenza su un aspetto che non esiste”. In merito alla vicenda di Castel di Sangro Santilli ha replicato al sindaco che “non è una cosa a parte ma puo essere applicata anche a Sulmona”. Al termine del suo intervento ha annunciato il voto contrario ma poi è andato via per motivi personali. I toni si sono accesi quando ha preso la parola Luigi La Civita il quale dopo aver precisato non essere contro i lavoratori (presenti in aula insieme al presidente del Cogesa Giuseppe Quaglia) ha sollevato anch’egli dubbi dal punto di vista tecnico ed in particolare sul costo del servizio e sul trasferimento dei dipendenti.Nel corso del suo intervento si è aperta una polemica tra il presidente del Consiglio Franco Casciani, lo stesso Luigi La Civita e Mimmo di Benedetto(video).

 Il capogruppo di Forza Italia ha contestato la mancanza del tempo necessario per valutare attentamente la documentazione. Quella che sta per essere votata è un’operazione dal valore di circa 35milioni di euro per dieci anni. “Bravissimi i tecnici del Cogesa ma loro fanno i giochi dell’azienda”. Ha detto Luigi La Civita che ha inoltre contestato la mancata conclusione delle trattative sui dipendenti e l'assenza dei sindacati. Al di la di queste obiezioni “la volontà politica c’è”. Ha ribadito La Civita rivolto ai lavoratori. L’affidamento al Cogesa dunque ci sarà. Quello che conta sono i fatti ma l’auspicio è che da domani in poi si possano raccogliere i risultati enunciati dalla maggioranza".Successivamente hanno preso la parola Roberta Salvati, Valerio Giannadrea e Alessandro Pantaleo.






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