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martedì 24 febbraio 2015

CONFERENZA SERVIZI METANODOTTO:MAZZOCCA FORMALIZZA DINIEGO ALL'INTESA

ROMA  - Alcune criticita' di natura tecnica e amministrativa quali la scarsa aderenza dell'opera alla resilienza sismica del territorio e la possibile incompatibilita' con la normativa in materia di "usi civici". E' quanto sostenuto oggi in conferenza dei servizi dall'assessore all'Ambiente, Mario Mazzocca intervenuto al Mise insieme al vice presidente Giovanni Lolli sulla vicenda del metanodotto Snam di Sulmona. Si e' trattato di una prima seduta di carattere istruttorio. L'attuale procedimento riguarda l'accertamento della conformita' urbanistica e l'imposizione del vincolo all'esproprio. "Oltre a Snam e Regione - ha commentato Mazzocca - presenti anche molti Comuni interessati (tra cui L'Aquila, Sulmona, Pratola Peligna e Popoli),
la Comunita' montana Peligna, assente, invece, la Provincia dell'Aquila in quanto pare non avesse ricevuto le note pec di convocazione. Abbiamo portato all'attenzione della conferenza oltre al tracciato Snam, ulteriori due opzioni: a tale riguardo la Snam ha mostrato la piu' netta chiusura ad ogni ipotesi di tracciato alternativo a quello Sulmona Foligno".

Va sottolineato come Abruzzo e regioni limitrofe interessate al progetto di gasdotto della Snam si siano presentate con una posizione condivisa. "Abbiamo deciso - spiega l'assessore - di andare a Roma con una strategia comune, incentrata sostanzialmente sul fatto di non esprimere alcun assenso all'Intesa sul progetto fino a quando non saranno sciolti i nodi relativi alla centrale di compressione di Sulmona e di trasferire contestualmente la discussione sul tavolo della Conferenza Stato Regioni". L'Abruzzo ha formalizzato il diniego all'intesa presentando la delibera di Giunta regionale n.132 del 20 febbraio scorso e le decisioni assunte nella riunione con i rappresentanti delle altre regioni nonche' il documento dei Comuni interessati che evidenzia il loro parere contrario sull'opera. Una vicenda che investe i temi della tutela ambientale, della sicurezza sismica e, piu' in generale, il futuro di interi territori che vanno tutelati per difendere gli interessi delle nostre comunita'.






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