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mercoledì 30 settembre 2015

CORONA DI AGLI SULLA TESTA DELLA STATUA DI OVIDIO, UDIENZA RINVIATA A NOVEMBRE

SULMONA -  Slitta al 4 novembre la decisione del tribunale di Sulmona che era attesa per oggi sul caso della corona di agli posta sulla statua del poeta Publio Ovidio Nasone in piazza XX Settembre durante una manifestazione dello scorso dicembre. La vicenda è finita nelle aule giudiziarie ad opera dell’avvocato Vincenzo Colaiacovo dopo la diffusione di un volantino da parte del Consorzio per la tutela dell’aglio rosso che ritraeva Ovidio con il capo cinto da una treccia di bulbi di aglio.
L’avvocato Colaiacovo chiede un provvedimento d’urgenza al fine di impedire la diffusione delle fotografie perché riprodurre e diffondere l’immagine della statua di Ovidio coronata di agli “non rappresenta una condotta ligia e rispettosa della fama e del prestigio del poeta sulmonese”. E’ quanto ha sempre sostenuto il legale il quale ci tiene a rimarcare che il sindaco avrebbe dovuto assumere iniziative volte ad impedire una situazione del genere. Il primo cittadino Peppino Ranalli si è espresso sulla vicenda per dire che è stato troppo eccessivo intraprendere un’azione giudiziaria pur ritenendo ingiusta la diffusione dell’immagine di Ovidio con la corona d’agli. “Quella foto non mi è piaciuta – ha detto Ranalli – ma è stato eccessivo andare in tribunale visto che è mia intenzione promuovere, d’intesa con il Ministero dei Beni Culturali, un regolamento per tutelare i monumenti e le opere d’arte come la statua di Ovidio”. Il sindaco Ranalli esprime solidarietà al Consorzio dell’aglio rosso in quanto ritiene che con l’azione giudiziaria si vanno a mortificare gli operatori commerciali del settore che promuovono da anni la valorizzazione dell’aglio rosso che è in vetrina in questi giorni all’Expo di Milano. La pronuncia del tribunale nel merito ci sarà il prossimo 4 novembre. “Mi riservo nei prossimi giorni – ha concluso Ranalli – di approfondire le motivazioni del ricorso avendo avuto modo di leggerlo attentamente”.

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