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lunedì 26 dicembre 2016

CATTEDRALE DI SAN PANFILO GREMITA PER L'ULTIMO SALUTO A FABRIZIA DI LORENZO. PRESENTI MATTARELLA, MINNITI E LEGNINI

SULMONA - Chiesa sotto assedio dalle prima ore di questa mattina per l'addio a Fabrizia Di Lorenzo, la 31enne uccisa nell'attentato di Berlino.Grande dispiegamento di forze dell'ordine in piazza. Transenne per contenere la folla.La madre della giovane ha accompagnato il feretro insieme al marito e al figlio con un dolore composto. Un lungo applauso della folla ha salutato la bara al suo arrivo nella cattedreale di san Panfilo.
In chiesa solo i parenti e gli amici più stretti della famiglia.La folla è stata trattenuta al di là delle transenne.Presenti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro dell'Interno Marco Minniti il presidente della Regione Luciano D'Alfonso, il presidente del consiglio Giuseppe Di Pangrazio, il Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistaratura Giovanni Legnini, l'assessore regionale Andrea Gerosolimo e il sindaco di Sulmona Annamaria Casini .Il rito funebre è stato officiato dal vescovo di Sulmona, Angelo Spina. In chiesa non è stato consentito l'ingresso di telecamere e fotografi.
In piazza Duomo un palco è stato riservato alla stampa con gli autoparlanti che hanno permesso alla folla di seguire il rito funebre, officiato dal vescovo di Sulmona. “Dal cielo cara Fabrizia, con il tuo sorriso, la tua giovialita’, la tua leggerezza e le tue preghiere dona conforto ai tuoi cari. Da lassu’ guarda ai giovani della nostra terra e del mondo intero, prega perche’ i giovani capiscano quanto e’ prezioso il dono della vita che va difeso e custodito e perche’ ognuno di noi sia ambasciatore e costruttore di un mondo di pace”. E’ il messaggio del pastore diocesano, lanciato nel corso dell’omelia. Il vescovo ha parlato di “folle gesto”, riferendosi all’attentato di Berlino, “la nostra ragione si ferma, resta smarrita di fronte al mistero della morte. Lei e’ una stella che brilla, e con la sua vita tragicamente spezzata dice a tutta l’umanita’ che la violenza e’ una profanazione nel nome di Dio, solo la pace e’ santa, la compassione e la non violenza indicano la via della vita contro ogni paura e contro ogni forma di terrorismo. L’ultima parola non e’ della morte ma della vita”- ha concluso mons. Spina. Al termine della celebrazione il coro del Venerdì Santo, di cui il padre di Fabrizia è componente, ha eseguito il Miserere mentre la salma usciva dalla Basilica per la benedizione finale. In Chiesa anche gli impiegati postali, colleghi del padre della giovane e gli amici di Fabrizia. Finita la cerimonia il Presidente Mattarella ha lasciato Sulmona, attraversando piazza Duomo. La salma è stata trasportata nel cimitero di Sulmona per la tumulazione con cerimonia privata.

Foto Diocesi Sulmona - Valva


















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