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venerdì 7 aprile 2017

BIMILLENARIO. SGARBI: “IO EPURATO DALLA CITTÀ DI OVIDIO”

SULMONA – Con le celebrazioni del Bimillenario della morte del sommo poeta Ovidio Sulmona è tornata al centro dei riflettori ma non mancano polemiche, non quelle che hanno animato i social. E’ Il critico d’arte Vittorio Sgarbi, dalle colonne de Il Giornale diretto da Alessandro Sallustri, a lamentare il fatto di essere stato escluso dal Comitato delle celebrazioni. “Con grande entusiasmo e una certa ufficialità, circa un anno fa” scrive Sgarbi “fui chiamato da Sulmona per chiedermi di far parte di un Comitato per le celebrazioni di Publio Ovidio Nasone (Sulmona, 43 a.C. Tomi, 17 d.C.), poeta delle Metamorfosi e dell’Ars amatoria.
Poeta di assoluta e laica lucidità, la conoscenza degli uomini e delle donne lo rende assolutamente contemporaneo. E, più di Lucrezio e dello stesso Catullo, capace d’insegnarci a vivere. Gli altri delirano, lui ragiona. Pensando alla sua lucidità, ho aderito alla gentile richiesta. Ne seguì un comunicato: «Vittorio Sgarbi ci ha dato la sua disponibilità a far parte del comitato per il bimillenario di Ovidio 2017». Lo ha ricordato ieri il commissario prefettizio Giuseppe Guetta durante una conferenza stampa. «Sgarbi è grande amico della città, visto che da anni è presidente del Premio Sulmona aggiunge Guetta dunque quando lo abbiamo contattato è stato contento di darci un assenso per una sua collaborazione futura». Vedo ora che” continua “eletto un nuovo sindaco a Sulmona, Annamaria Casini, sono stato epurato. È entrato, in compenso, l’ex presidente del Senato, Franco Marini, abruzzese. Hanno preferito la sua «Arte di amare» alla mia. Eppure mi ero applicato”.

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