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martedì 11 aprile 2017

LA STORIA DEL CORO DEL MISERERE E LE ORIGINI DELLO "STRUSCIO" DEL VENERDI' SANTO NEL LIBRO "120 GAROFANI ROSSI"

SULMONA - Le origini del coro dell'Arciconfraternita della SS.Trinità, costituite dall'istituzione di un Corpo di Coristi, che per lungo tempo animava non solo la processione del Cristo Morto ma anche le liturgie quotidiane nella chiesa trinitaria; il significato dello "struscio", il passo processionale che caratterizza il rito del Venerdi Santo a Sulmona, il ricco repertorio musicale dell'Arciconfraternita trinitaria e l'attualità del coro del Venerdi Santo sono gli argomenti che hanno suscitato maggiore attenzione del folto pubblico raccolto ieri pomeriggio nell'auditorium del Centro pastorale diocesano di Sulmona per la presentazione del volume "120 Garofani Rossi  - La processione e il coro del Venerdi Santo a Sulmona".
Al convegno di presentazione del volume dell'etnomusicologo Pasquale Di Giannantonio hanno tenuto una loro relazione il vescovo della Diocesi di Sulmona-Valva, Angelo Spina, il musicologo e docente di Musica Valter Matticoli, lo studioso ed etnomusicologo Domenico Di Virgilio, il Direttore della Cappella Musicale Pamphiliana e direttore dell'Ufficio dI Musica Sacra della Diocesi, Alessandro Sabatini.  Molto interessante, in apertura, è stata la riflessione del musicologo Di Virgilio sulle tradizioni dedicate al Venerdi Santo e al canto del Miserere in Abruzzo, ponendo particolare attenzione al Miserere cantato a Scanno, dalle confraternite S.Maria delle Grazie e Madonna del Carmine.


Tradizioni, come ha sottolineato Di Virgilio, che "costituiscono il luogo privilegiato d'incontro tra la devozione e la religiosità popolare con la musica ed il canto". Per Matticoli il volume di Di Giannantonio è "prezioso non solo per gli addetti ai lavori, considerando il rigore scientifico della ricerca ma anche per l'analisi brillante condotta dall'autore e per la ricchezza delle novità che riesce a far emergere riguardo alla tradizione  ed al coro del Venerdi Santo a Sulmona". "Di Giannantonio ha scattato una sorta di fotografia molto chiara e dettagliata della storia della tradizione sulmonese della processione del Cristo Morto, scavando a fondo nella stessa storia del coro finora mai approfondita" ha sottolineato Sabatini. Il vescovo Spina, apprezzando il lavoro del giovane musicologo, che ha tradotto in un pregiato volume la sua tesi di laurea, conseguita nell'Università La Sapienza di Roma, ha ricordato che ricerca, indagine, documentazione raccolte sono valido sostegno all'importanza delle celebrazioni della Pasqua "senza dimenticare che i laici impegnati nelle confraternite non danno vita a rappresentazioni di spettacolo ma tutto fanno per testimoniare la loro fede in Cristo redentore, che con la passione, morte e risurrezione, ha riscattato l'uomo dal peccato donandogli di risorgere a nuova vita". Pasquale Di Giannantonio, dopo aver illustrato alcuni capitoli del suo volume. ha espresso gratitudine al Coro dell'Arciconfraternita e all'arcisodalizio trinitario che hanno collaborato alla ricerca e al reperimento di documenti fondamentali per la redazione del volume. Quindi ha ringraziato la Fondazione Silone, rappresentata dall'avvocato Luisa Taglieri, la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila e la società di scopo presieduta dal dottor Domenico Taglieri, l'editore Jacopo Lupi, che ha pubblicato il volume, in vendita nella libreria "Punto e a capo" di via Roma, a Sulmona. Un ringraziamento particolare l'autore ha rivolto poi al Centro Regionale dei Beni Culturali e alla dottoressa Rosa Giammarco, già direttrice del Crbc, "per aver creduto fin dal primo momento a questo progetto sostenendone da subito, con grande attenzione e premura, la realizzazione e offrendo grande sostegno anche alla diffusione attraverso i principali portali". Ieri nella sala, affollata anche dai cantori del Miserere, ha partecipato all'incontro l'intero personale del Crbc che ha sede centrale proprio a Sulmona. "Sono state tutte testimonianze gratificanti che mi rendono molto contento del progetto realizzato, nell'interesse esclusivo della tradizione sulmonese della processione del Cristo Morto ed in particolare del Coro dell'Arciconfraternita trinitaria" ha dichiarato infine Pasquale Di Giannantonio. Al convegno hanno preso parte anche il consigliere comunale Andrea Ramunno, in rappresentanza dell'Amministrazione comunale e il capitano Luigi Falce, comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Sulmona.

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