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lunedì 26 giugno 2017

4^ EDIZIONE MEMORIAL MARCO LIBERATORE, LO SPORT MANTIENE VIVO IL RICORDO

CORFINIO – E’ sempre vivo il ricordo di Marco Liberatore, il giovane di Corfinio la cui vita si è spezzata nel gennaio 2014 a causa del tragico incidente del pulmino del Sulmona Rugby. I suoi amici si sono subito adoperati per organizzare un memorial in suo onore che coincidesse con la data del suo compleanno. “Marco avrebbe compiuto 24 anni il 22 giugno scorso – spiega Ilaria Catani – e noi cerchiamo sempre di organizzare questa manifestazione la domenica successiva al suo giorno di nascita.
Ringrazio tutte le persone che ci hanno aiutato. C’è stato tanto impegno e senza una massiccia collaborazione non sarebbe stato possibile sistemare l’impianto sportivo”. Il campo di Corfinio, intitolato proprio a Marco Liberatore, ha ospitato la quarta edizione del memorial. Con lo slogan Sport libera tutti si è voluto evidenziare l’amore che Marco aveva per molte discipline. “La giornata – afferma Marco Puccilli – è stata favorita dal sole con la gente che è accorsa numerosa. Sono stati presenti gli amici di Marco e non solo per trascorrere momenti di festa e divertimento. Ringrazio tutte le persone intervenute e le associazioni che hanno dato la loro adesione”.



Lo spettacolo, contornato dalle coreografie del Sestiere Porta Bonomini di Sulmona, è cominciato con il calcio. In campo Morronese e Ovidiana, neo promosse rispettivamente in Prima e Seconda Categoria. Spazio poi alle arti marziali con la scuola hapkido di Sulmona, agli esercizi del personal trainer Jacopo Massaro, al tiro con l’arco con il Gruppo Arcieri di Popoli ed ai cavalli con il maneggio Il Castelluccio di Raiano. A conclusione il rugby con le squadre del Sulmona, della Gran Sasso e degli Amatori Old Lupi della Majella. Marco Puccilli, organizzatore dell’evento e compagno di squadra di Marco Liberatore nel Sulmona, ricorda la passione che egli aveva per il rugby e che lo aveva portato a svolgere più incarichi: “Marco amava molto questo sport al punto tale che oltre ad essere un giocatore era arbitro ed allenatore. Insieme al fratello Maurizio guidava i ragazzini del Sulmona Rugby. Noi siamo una grande famiglia ed ogni volta che entriamo nello spogliatoio sentiamo sempre la sua mancanza”. In apertura del torneo di rugby è stato osservato un minuto di raccoglimento sia per Marco Liberatore che per Salvatore Di Padova, l’altro rugbista vittima dell’incidente. Entrambi nei cuori di tutti rimarranno sempre in campo.
Domenico Verlingieri 

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