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lunedì 24 luglio 2017

30 MIGRANTI A CAMPO DI GIOVE, DI GIANDOMENICO"I PROBLEMI NON SI CONTERRANNO IN UNA STRUTTURA ALBERGHIERA, MA SARANNO PER TUTTO IL PAESE E PER LA VALLE PELIGNA"

SULMONA - "Una storica struttura ricettiva apre le porte ai richiedenti asilo a Campo di Giove (Aq)"Ne ospiterà circa una trentina” annuncia Alberto Di Giandomenico, il coordinatore del Movimento Italica che fa appello  all’intera comunità per risolvere assieme la questione. Il centro montano sarà altrimenti privato di una tra le strutture più importanti per garantire flussi turistici ed eventi ai piedi della Maiella.Per molti campogiovesi  Sulmona è il punto di riferimento per il lavoro. Indirettamente, la patria di Ovidio pagherà ancora lo scotto dei nuovi arrivi e sarà responsabile anche per il loro futuro assieme a quello di 200 altri accolti in valle Peligna.
"Se Campo di Giove vive soprattutto di turismo come farà a garantirselo senza strutture adeguate - domanda Di Giandomenico - Come possiamo creare nuove premesse per sopravvivere, come aiutare gli imprenditori in difficoltà? Non vogliamo attaccare chi fa uso dei migranti, ma questa non è una soluzione”. Di Giandomenico ha ben presente l'esperienza dell’accoglienza a Sulmona e avverte che, arrivando a Campo di Giove, i problemi non si conterranno in una struttura alberghiera, ma saranno per tutto il paese e per la valle Peligna. "Attenti a continuare a fomentare la tratta degli schiavi. I migranti sono un affare per  le organizzazioni che dal mare alla terra gli girano attorno e ci lucrano. É sfruttamento, non è integrazione - sottolinea il leader di Italica - Chiediamo all'assessore alle aree interne, Andrea Gerosolimo, di programmare una visita a Campo di Giove, per approntare un piano di contenimento dei problemi che attanagliano le località montane. Chiediamo a Gerosolimo di programmare azioni efficaci per invertire la rotta dell'autodistruzione che la crisi ha innescato nelle comunità, isolandole”. L’invito all’assessore regionale è di parlare agli albergatori locali per sentire cosa si può e si deve fare, per cercare qualche soluzione ai problemi economici, visto che nessuno li ascolta se non per sistemare i migranti - conclude Di Giandomenico - Diciamo NO alla tratta degli schiavi e Sì al comune di Campo di Giove, stupendo! Insieme dobbiamo prevedere incentivi indispensabili per lo sviluppo del turismo e per il dovuto sostegno alla popolazione e a chi è in difficoltà".

Alberto di Giandomenico.

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