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giovedì 27 luglio 2017

"ANCHE QUEST’ANNO L’OSPEDALE DI SULMONA CHIUDERÀ IN ESTATE E RIAPRIRÀ IN INVERNO"

Forse in tutta la Regione Abruzzo è l’unico nel suo genere.
SULMONA - "Quindi l’Ospedale di Sulmona ha un primato, purtroppo negativo, questo grazie alla gravissima carenza di personale  denunciata più volte dalla O.S. Nursind ed alle orecchie da mercante dei vertici dell’ASL Avezzano Sulmona L’Aquila in risposta agli incontri richiesti per ovviare a tutto ciò.Questo presidio ospedaliero durante il periodo estivo non riuscirà a garantire i servizi di qualità che l’utenza si attende e che pur in condizioni di normalità sembrano essere l’ultima preoccupazione dei vertici aziendali (e molto facile dire che una struttura non funziona quando per anni si operano politiche di depauperamento e di dequalificazione: dove sono finiti tutti i primariati che una volta vantava l’Ospedale di Sulmona?).
Ancora una volta, privi di idee e di soluzioni, i vertici aziendali sembra che non trovino di meglio che di accorpare i reparti per consentire al personale (soprattutto infermieristico) di fruire delle ferie estive, ripetendo il solito copione recitato ogni volta che la disattenzione alle esigenze organizzative di questo ospedale determina prevedibili deficienze di organico che, peraltro, già in situazioni di normalità costringono il personale a turni allucinanti, in cui non di rado non viene nemmeno assicurato il rispetto degli intervalli di riposo di 11 ore tra un turno e l’altro prescritti dalla legge 161/2014.
Per non parlare del personale collocato in quescienza e sostituito per tempo “indeterminato” da personale “a tempo determinato”, quando non da ditte di somministrazione lavoro e cooperative, buttato nei posti di lavoro senza alcuna preventiva opera di avviamento e tutoraggio, aggiungendo incertezze operative al gia imperante caos organizzativo.
Chi sa? Forse i vertici aziendali questa volta escogiteranno una soluzione originale visto che in giro si trovano tanti emigranti volenterosi ed in cerca di sistemazione!
Guarda caso, però, le soluzioni si trovano subito quando si tratta di elargire ai vertici aziendali decine di migliaia di euro a titolo di incentivazioni di una produttività sanitaria che è sotto gli occhi di tutti!!!
E con forza dunque che questa O.S. ribadisce il proprio dissenso da operazioni di accorpamento dei già martoriati reparti dell’ospedale di Sulmona ed auspica che le logiche di razionalizzazione e di economia non valgano solo per questo territorio già fortemente disagiato e depauperato in tutti i sensi. 
Sembra che in questa ASL solo i presidi sanitari del comprensorio di L’Aquila siano intoccabili, pretendendo  - da una posizione geografica periferica ed isolata dal  resto del territorio provinciale - di farsi garante della salute dei cittadini dell’intera provincia, con tutti i disagi che ben conosciamo a carico dei cittadini e soprattutto dei pazienti, continuamente sballottati in ambulanza per eseguire esami di diagnostica strumentale fondamentali ed essenziali, come ad esempio una semplice risonanza magnetica.
                                               Il Segretario Provinciale
                                                    Nursind L’Aquila
                                                 Dott. Antonio Santilli

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