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lunedì 31 luglio 2017

CONSIGLIO COMUNALE, LA MASCIANGIOLI NEI MUSP ALL’EX CASERMA BATTISTI. VELENI TRA LA BIANCHI E LA MAGGIORANZA

SULMONA – Tiene banco in consiglio comunale la messa in sicurezza degli edifici scolastici, oggetto di un’interrogazione presentata dalla minoranza ed illustrata in aula dal capogruppo di Forza Italia Elisabetta Bianchi che all’inizio della seduta si è vista bocciare dalla maggioranza una richiesta, dettata da sopraggiunte esigenze lavorative, per anticipare la discussione al primo punto. La situazione delle scuole è stata illustrata dall’assessore ai lavori pubblici Mario Sinibaldi che ha annunciato la sistemazione da settembre degli alunni della scuola primaria Masciangioli nei Musp da collocare nel piazzale dell’ex caserma Cesare Battisti.
Oltre alle 11 aule della Masciangioli per 196 alunni, nell’ex caserma Battisti andranno due aule dell’istituto dell’infanzia Collodi ed una dell’istituto Montessori. Per quanto riguarda gli altri plessi: la Capograssi andrà nell’edificio di via Dalmazia dove troverà sistemazione anche l’istituto Regina Margherita; la primaria Lombardo Radice, oggetto proprio stamane della firma per la consegna dei lavori, andrà provvisoriamente nei locali ex Cim nella zona artigianale,  mentre rimarranno nelle sedi storiche la secondaria Ovidio, l’istituto Di Nello, la scuola dell’infanzia delle Marane, la scuola dell’infanzia Rodari, la scuola primaria di Bagnaturo per ospitare anche un’aula della scuola dell’infanzia, l’istituto dell’infanzia Celidonio rimarrà nell’asilo di via L’Aquila così come la scuola secondaria Serafini e la primaria Di Stefano  che resteranno rispettivamente in Via Alessandro Volta e viale Roosevelt, sedi immutate inoltre per le scuole dell’infanzia di via Crispi e via Angelone. 

In merito al liceo classico, l’assessore Sinibaldi ha annunciato che a giorni verrà rilasciata l’autorizzazione sismica ma proprio sulla scuola di piazza XX Settembre disappunto è stato manifestato dall’esponente di Forza Italia Elisabetta Bianchi in quanto “non si capisce quando cominceranno i lavori e poi – ha aggiunto – non è stato detto nulla sul De Nino-Morandi”. Poco dopo mezzogiorno, come preannunciato, il consigliere Bianchi ha dovuto lasciare l’aula per impegni di lavoro ma ha lanciato accuse di sgarbo nei suoi confronti da parte della maggioranza che non ha voluto accettare la richiesta di anticipare la discussione sulle scuole.  

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