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venerdì 28 luglio 2017

ENTRA NEL VIVO LA XXIII GIOSTRA CAVALLERESCA DI SULMONA

SULMONA - Entra nel vivo la XXIII Giostra Cavalleresca di Sulmona con le prove ufficiali dei cavalieri tenute oggi sul campo di piazza Maggiore. C'è grande attesa per le prime gare di domani, che inizieranno alle 18 e già durante le prove di oggi pomeriggio le tribune intorno all'anello della piazza sono state affollate di gente, tra tifosi di Borghi e Sestieri e curiosi, tra i quali già tanti turisti che fin da questa mattina sono arrivati in città per godersi lo spettacolo del torneo cavalleresco.
Per la prima volta quest'anno nelle prove ufficiali si sono sfidati quei cavalieri che domani non s'incontreranno nelle gare della Giostra. Come sempre le sfide di piazza Maggiore saranno precedute dal corteo storico, che dalla piazza antistante la Cattedrale di  S.Panfilo raggiungerà piazza Maggiore attraversando corso Ovidio.

L'anima del corteo sono i costumi rinascimentali. Indossarli è il sogno nel cassetto di tante donne. In molte hanno investito un piccolo capitale per poterne avere uno con cui sfilare in corteo lungo le strade cittadine nei giorni della Giostra cavalleresca. Tante arrivano anche ad affittarli pur di essere protagoniste nei giorni di Giostra. Segno di vanità ma anche di eleganza e di bellezza. Un patrimonio che insieme ai gioielli indossati dalle dame supera i 200 mila euro e che costituisce senza alcun dubbio, l’elemento più rappresentativo e particolare delle rievocazioni storiche peligne. È negli abiti e nei costumi rinascimentali  il vero tesoro della Giostra cavalleresca di Sulmona. E il principale artefice  di tutto questo è sicuramente lo stilista e costumista Alessandro Pischedda, ideatore e realizzatore, fin dal 1995, anno della prima edizione della Giostra Moderna, della maggior parte degli abiti che hanno sfilato in corteo, compreso quelli della regina Giovanna D’Aragona, figura entrata a far parte della rievocazione storica negli ultimi cinque anni. "All’inizio è stato un po’ faticoso perché conoscevo poco dell’epoca rinascimentale e ho dovuto fare approfondite ricerche sui colori, sui broccati, sui preziosi e sulle pietre per creare i primi modelli.




Da stilista mi sono dovuto trasformare in costumista”, afferma lo stilista di origini sarde, “studiando anche le abitudini e le movenze delle dame e dei cavalieri per capire meglio quel periodo molto particolare della nostra storia. Tanto che oggi sono quasi diventato un esperto degli usi e costumi del Rinascimento”. Creare un abito della Giostra cavalleresca non è per nulla facile. Dietro ogni costume c’è un’accurata ricerca perfino sulle perline, sui bottoni, sul filo e sugli ornamenti. E poi le varie influenze dell’epoca soprattutto quella spagnola e quella fiorentina. Per realizzare un vestito da donna si impiegano in media 15/20 metri di tessuto, mentre per gli uomini ne occorrono circa 6. “Dipende dalle fogge e dal ceto sociale della dama”, precisa Pischedda, “più erano importanti e più le code dei vestiti erano lunghe. Le maniche costituiscono uno degli elementi più importanti e caratterizzanti, così come i corpetti che dovrebbero essere staccati dall’abito ma che noi realizziamo insieme al vestito per contenere i costi, tenuto conto delle ristrettezze economiche in cui siamo costretti a lavorare”. Per i costumi più prestigiosi come quelli della regina occorrono dai 1200/1500 euro solo di spese vive. Per gli altri, meno impegnativi, si riesce a a produrli anche dimezzando i costi. Per me non è un lavoro ma una passione - prosegue lo stilista - Qualsiasi abito che esce dalle mie mani lo considero come un figlio che mi trasmette solo emozioni. Devo dire però, che i quattro abiti che ho creato per le varie regine che si sono succedute negli ultimi anni, più quello che sto ultimando in questi giorni, mi hanno portato via più tempo, per la particolarità e per gli studi che ho dovuto fare per crearli. La scelta sul colore invece, l’ho sempre fatta tenendo conto della tonalità della pelle di chi si apprestava ad indossarlo”. Così Alessandra Relmi è stata vestita di rosso, costume panna per Anna Falchi e ancora rosso per Roberta Fico. Mentre il console dell’ambasciata d’Australia in Italia, Luise Madeleine Smith ha sfilato in corteo indossando un abito azzurro elettrico. “Per Maria Grazia Cucinotta che è di carnagione scura, posso dire solo che torneremo a una tonalità più chiara”. Particolare cura è stata riservata anche alla corona che da tre anni adorna la testa della regina. Una corona realizzata da Adelmino Romito, giovane stilista sulmonese proveniente dall'antica scuola famosa orafa della città. Romito ha disegnato anche i gioielli  che Maria Grazia Cucinotta sfoggerà nel corteo di domenica 30 luglio.

Ecco le gare che si disputeranno domani, sabato 29 luglio e domenica 30 luglio.

SABATO 29 LUGLIO

Sestiere di Porta Japasseri – Borgo S.Maria della Tomba
Borgo Pacentrano – Sestiere di Porta Manaresca
Sestiere Porta Bonomini – Sestiere di Porta Filiamabili
Borgo San Panfilo –  Sestiere di Porta Japasseri
Borgo S.Maria della Tomba – Borgo Pacentrano
Sestiere di Porta Manaresca – Sestiere di Porta Bonomini
Sestiere di Porta Filiamabili –  Borgo San Panfilo

DOMENICA 30 LUGLIO

Manaresca – Japasseri
Pacentrano – Bonomini
San Panfilo – Tomba
Filiamabili – Manaresca
Japasseri – Pacentrano
Bonomini – San Panfilo
Tomba – Filiamabili

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