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giovedì 20 luglio 2017

SALVAGUARDIA OSPEDALE POPOLI, "AVANTI TUTTA..."LETTERA APERTA AL PRESIDENTE D’ALFONSO

POPOLI - "Caro Presidente, il nostro Movimento, dopo alcune partecipate manifestazioni, negli ultimi mesi di Aprile e Giugno, ha avuto degli incontri con Lei; alla conclusione dei quali,  ascoltate le sue parole, sembrava che l’Ospedale di Popoli fosse ai primi posti nei suoi pensieri  tant’è che Lei li esternò pubblicamente attraverso alcuni mass media.
Purtroppo è passato molto tempo e delle sue considerazioni sulla salvaguardia dell’Ospedale non si ha traccia, addirittura, dai media, si hanno notizie che vanno in tutt’altra direzione.

Noi ci siamo rivolti a Lei perché la salvaguardia del nostro ospedale dipende solo dalla Sua volontà politica e non, come è ormai chiaro, dai tecnici e Direttori della Regione che possono interloquire solo avendo un pallottolieri dinanzi a loro.  Soppesando però ciò che avviene nella nostra Sanità vien da pensare che il suo peso politico non sia poi così notevole ovvero che esso, pur notevole, non è rivolto verso l’Ospedale di Popoli in particolare ed il Centro Abruzzo in generale.
La Sanità non produce auto, case o altri beni tangibili, la Sanità produce salute, sollievo, assistenza,cioè  beni non tangibili, non quantificabili ma che pesano più delle risorse che, poche, gli arrivano e che così male vengono gestite. Per la prima volta, dopo quasi un secolo,  l’aspettativa di vita non aumenta ma ha un piccolo stop, per la prima volta, dopo tanti anni di eccellenza sanitaria italiana, tanti Cittadini sono costretti a rinunciare alle cure; non è facendo pagare di più le prestazioni  e costringendo i Cittadini a rinunciare alle cure  che si pareggiano i bilanci o si esce da amministrazioni controllate e, certamente, non possiamo dire che ciò non avvenga in Abruzzo vista la quasi ultima posizione che occupa nelle varie classifiche sanitarie.
Il Movimento, vista l’attuale situazione dell’Ospedale, non può aspettare oltre.
Nel corso del primo  incontro Lei ebbe ad elogiare la serietà della nostra proposta ed il nostro comportamento  affermando che sembravamo dei riformisti piuttosto che dei  rivoluzionari ma, caro Presidente, se dovessimo continuare ad ottenere solo colloqui e promesse non faremmo il bene dell’Ospedale di Popoli e verremmo meno al nostro motto: “AVANTI TUTTA, INDIETRO NON SI TORNA”.
Ci trasformeremo così in “rivoluzionari” e, se finora non abbiamo permesso ad alcuno di strumentalizzare il nostro Movimento, d’ora in poi entreremo a gamba tesa anche in politica, viste le prossime scadenze.
A Settembre organizzeremo una grande, grandissima manifestazione che farà sentire alta  la sua voce, raccoglieremo migliaia di firme a nostro sostegno ed a sostegno di una nostra proposta di legge, inizieremo a chiarire chi è, quale parte è che sostiene sostanzialmente l’Ospedale di Popoli, verremo il più possibile alle vostre sedute Consiliari  ed inizieremo a denunciare costantemente alle Autorità  tutto ciò che potrebbe essere di Loro competenza.
Ci spiace, avremmo voluto organizzare una manifestazione per ringraziare la Regione della Sua attenzione verso l’Ospedale di Popoli e del territorio del Centro Abruzzo, avremmo voluto comunicare ai Cittadini che avrebbero avuto la stessa assistenza dell’Abruzzo Costiero, purtroppo questo non è avvenuto e quindi  “Avanti Tutta, indietro non si torna”.

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