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sabato 5 agosto 2017

FP CGIL:"CHE FINE HA FATTO IL PARTO IN ACQUA?"

SULMONA -"Sono passati 6 mesi (era la metà di febbraio) da quando quando, la Direzione Generale ASL annunciava l'acquisto della vasca necessaria per il parto in acqua per il nuovo blocco parto del Punto Nascita dell'Ospedale di Sulmona.
Contestualmente l'Assessore Regionale Silvio Paolucci rivendicava gli investimenti in atto sul reparto dichiarando “congelato” il destino dello stesso.Infine il Sindaco di Sulmona, accoglieva (giustamente) con favore l'opportunità dichiarando che l'arrivo del parto in acqua rappresentava una conferma del mantenimento del reparto.
Solo in data 02 maggio 2017 però, a distanza di 3 mesi, con Deliberazione n. 733, il Direttore Generale della ASL n. 1 di Avezzano Sulmona L'Aquila, disponeva, stante la “necessità urgente ......... di acquistare apparecchiature ed attrezzature tecniche fisse per le sale Parto del P.O. di Sulmona, giusta esigenza vagliata dal Dipartimento Materno Infantile”. Contestualmente, indiceva una procedura negoziata sottosoglia per l'acquisto di: Letti elettrici per travaglio/parto;Vasca Parto in Acqua; Parete tecnica attrezzata modulare;
Giunti ad agosto però, la situazione, nonostante il caldo di questi giorni, continua a rimanere “congelata” in quanto, ad oggi, non si è più avuta notizia degli acquisti promessi e, anzi, alcuni rumors farebbero pensare ad una complessiva fase di blocco degli acquisti.
Come da sempre è stato affermato dalla scrivente Organizzazione Sindacale, se si vuole un rilancio del Punto Nascita di Sulmona, così come del complessivo Servizio Sanitario erogato in Valle Peligna, è necessario che la ASL e la Regione investano seriamente su questo territorio in termini di Attrezzature, Tecnologie e, ovviamente, in Personale.
Infatti ad oggi la erogazione dei servizi viene garantita solo grazie agli enormi sacrifici cui sono costretti i lavoratori ed alla fiducia che l'utenza riversa verso quest'ultimi, ma ovviamente tutto ciò non basta ed è anche per questi motivi che la FP CGIL della Provincia dell'Aquila ha dichiarato lo stato di agitazione di tutto il personale della ASL il quale deve essere messo in condizione di lavorare e lavorare bene ed al quale va riconosciuta la giusta applicazione degli istituti contrattuali e di Legge, a cominciare dai giusti riposi dovuti fino ad arrivare alle giuste retribuzioni. E' necessario infatti tornare a discutere delle Progressioni economiche del Personale e saldare i compensi arretrati dovuti per le ore di lavoro straordinario svolte, regolamentare la mobilità interna del personale ed erogare i compensi per la produttività collettiva arretrata.
Riteniamo infine indispensabile che la Politica e le Istituzioni tutte si facciano parte attiva di un processo di controllo, monitoraggio e rivendicazione del sistema di erogazione dei Servizi Sanitari, a garanzia dei servizi pubblici essenziali, a garanzia del diritto alla salute di ogni singolo cittadino e, non ultimo, a garanzia di quei lavoratori che tali diritti provano, con ogni mezzo a loro disposizione, ad assicurare".

                        P. La Segreteria FP CGIL
                           Provincia di L'Aquila
                           Anthony Pasqualone

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