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sabato 30 dicembre 2017

DI STEFANO: "RICORRERE CONTRO LA CENTRALE DI SPINTA SNAM DI CASE PENTE SI PUÒ"

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SULMONA - Presso il Gran Caffè Letterario  l’On. Fabrizio Di Stefano ha incontrato la stampa per una conferenza sul tema:CENTRALE DI COMPRESSIONE SNAM DI CASE PENTE: “LE RESPONSABILITA’ DELLA REGIONE: SI' A SOLUZIONI VERE, NO A DIMISSIONI INUTILI”.Erano presenti la Sen. Paola Pelino, il Consigliere regionale Emilio Iampieri, i Sindaci di centrodestra della Valle Peligna, i Dirigenti di partito Luigi La Civita, Antonio Menchinelli e la Consigliera Elisabetta Bianchi di Forza Italia di Sulmona.
"Ricorrere contro la centrale di spinta Snam di case pente Si può! Ci sono dei vulnus che vanno evidenziati vediamo quali. Il parere della commissione Via Nazionale del 2011 riguarda due progetti:1) il metanodotto Sulmona Foligno 2) la centrale di spinta di Sulmona da 99 Megawatt
 1) l'autorizzazione finale per la realizzazione del metanodotto e di competenza del governo De Vincenti e va raggiunta l'intesa con le regioni (Abruzzo Lazio Umbria e Marche) e nel caso di mancata Intesa compete al consiglio dei ministri autorizzare 2 )l'autorizzazione finale per la realizzazione della centrale di spinta è della Regione (autorizzazione integrata ambientale Aia) su VIA di competenza nazionale.Per quanto riguarda il decreto VIA ministeriale, la sua durata è di 5 anni come la norma in vigore in precedenza prevedeva, al d. Ivo 152/06 ex articolo 26 comma 6( è stato modificato nel 2017 con l'articolo. 25 comma 5)"ha spiegato Di Stefano.
"In conclusione il via Nazionale datato 2011 è scaduto e va rifatto. L' Aia (autorizzazione integrata ambientale) per la centrale di spinta è di competenza regionale ed essendo stata dichiarata decaduta dalla Corte Costituzionale quella del 2013, oggi non esiste altra e va eventualmente rilasciata dal Regione Abruzzo.Su questo punto la Regione deve fare la sua battaglia se vuole difendere il territorio: questa centrale in Valle Peligna per noi non va!Il presidente D'Alfonso ha dichiarato:"Faremo come per  Ombrina" , siamo molto preoccupati, ci ricordiamo bene che prima il presidente D'Alfonso sostenne la richiesta di referendum promossa dal Presidente Emiliano e poi, per accondiscendere al governo Renzi, si ritirò in buon ordine: temiamo che lo faccia anche questa volta!"





 


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