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venerdì 12 gennaio 2018

RIFIUTI DA ROMA, MARGIOTTA (COGESA SPA): "SE ARRIVERANNO, NOI LI TRATTEREMO SOLTANTO E POI SARANNO SMALTITI ALTROVE"

SULMONA - Saranno solo trattati e non smaltiti in discarica i rifiuti che dovrebbero arrivare da Roma, dopo la delibera della giunta regionale numero 1 di ieri e l’ok dei sindaci soci del Cogesa, riuniti d’urgenza mercoledì sera sullaquestione.
L’amministratore unico di Cogesa SpA, Vincenzo Margiotta, intende fugare ogni dubbio sul pattume capitolino e sulle paure che possa essere interrato a Noce Mattei.“Sono stati gli stessi sindaci che fanno parte del controllo analogo a specificare che i rifiuti potranno essere solo trattati nell’impianto di Cogesa SpA,
a patto che vangano poi smaltiti in altra discarica – interviene l’avvocato – del resto, il nostro regolamento impone che la discarica di Noce Mattei sia riservata solo ai Comuni soci. In più, va specificato che ad oggi noi non abbiamo ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sull’arrivo o meno di questi rifiuti”.
In ogni caso potranno essere solo 9mila le tonnellate che in un anno potranno essere trattate nell’impianto di Cogesa SpA, a fronte della 39mila totali autorizzate dalla Regione Abruzzo in 90 giorni.
Il Tmb di Noce Mattei (l’impianto di Trattamento meccanico biologico) ha una capacità annua di 54mila tonnellate, ma con l’avvio della raccolta porta a porta nella maggioranza dei comuni soci, i rifiuti indifferenziati scenderanno di 9mila tonnellate annue (secondo le stime attuali). Proprio il quantitativo che potrebbe essere rimpiazzato dai rifiuti romani per 125 euro a tonnellata, che porterebbero il bilancio previsionale della società ad avere un utile.
“Questo fa la differenza fra una società in perdita e una che produce utili – aggiunge Margiotta – consentendoci di non alzare i costi del trattamento ai soci e di conseguenza consentirà ai Comuni di non aumentare la Tari”.
Va proprio in questa direzione il finanziamento per la produzione di Css (Combustibile solido secondario), fonte energetica rinnovabile che andrà a sostituire il carbon fossile, con enormi vantaggi sull’ambiente. I 2 milioni e mezzo di euro della delibera Cipe, accordati dalla Regione a Cogesa, consentiranno di abbattere dell’80 per cento il rifiuto destinato alla discarica, quadruplicandone la vita utile. Al momento la “buca” da 500mila metri cubi, divisa in quattro lotti (con 170mila metri cubi già occupati), avrebbe una vita di altri 15 anni con la media attuale di 20mila tonnellate annue. Grazie al nuovo impianto e al recupero di carta e plastica dall’indifferenziato, dal 2019 saranno circa 5mila le tonnellate conferite che allungheranno la sua durata a 60 anni.

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