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martedì 13 marzo 2018

TRIPLA "E" PER LA CASA DI RIPOSO DI PALAZZO MAZARA. LA UIL PA PROMUOVE A PIENI VOTI LA CASA DI RIPOSO SULMONESE

SULMONA - Efficienza, esempio, educazione sono questi i tre aggettivi che più si addicono per la UIL PA alla struttura per anziani splendidamente gestita dall'imprenditore Giacomo Di Leo.-Ad affermarlo è il segretario provinciale Uil Pubblica Amministrazione Mauro Nardella-Stamattina ho voluto effettuare una visita nella casa di Riposo più ricercata e amata dell'intera Valle Peligna e l'ho voluta fare senza preavviso. La visione  che mi si è presentata è stata una  scena che non è sminuente affermare essere da libro cuore.
-Sottolinea Nardella-Personale molto preparato, pulizia, cordialità e professionalita' hanno caratterizzato la visione di insieme che si è avuta.Il sorriso delle decine di pazienti presenti nella struttura ne hanno rappresentato la dimostrazione lampante del benessere che a pelle si riesce a percepire.-continua

Nardella-La visita effettuata proprio alla vigilia dell'ordinanza che impone l'allontanamento coatto di alcuni pazienti in quanto ritenuti non compatibili con una struttura che, seppur non riconducibile ad RSA,  mostra molti più aspetti positivi rispetto a qualsiasi luogo laddove saranno costretti ad andare,
mi ha messo di fronte ad un umano enigma: perché non trovare una soluzione che rispetti più la volontà del paziente che non lo scritto di una norma che a questo punto è da ritenere quanto meno opinabile?- si chiede il segretario provinciale della UIL PA-La UIL si augura che una umana  soluzione venga al più presto trovata. L'Amministrazione comunale ha fatto tanto per provarci fino all'ultimo e ad essa va il più sentito ringraziamento da parte di tutti. Tuttavia il sindaco non può e non deve  essere lasciato solo quando quello che gli si chiede è l'ingrato compito di spegnere il sorriso di una persona che una sola cosa gli resta da chiedere:  quella di poter morire
 in pace e magari, proprio come accade in questo angolo di efficienza, attorniata da persone che ,all'esigenza di poter conservare un posto di lavoro offrono la parte più nobile del loro cuore.
Quelle persone cioè alle quali oggi ho voluto personalmente stringere la mano ed alle quali va il mio più sentito rispetto.-Conclude Nardella-

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