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venerdì 27 aprile 2018

PARTITO DA SULMONA IL 18° FREEDOM TRAIL, IN CINQUECENTO NEL NOME DELLA LIBERTÀ

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SULMONA – “Tenere presente il sacrificio fatto da noi perché senza la libertà l’uomo non può vivere”. L’appello per i 500 marciatori del Sentiero della Libertà, partito questa mattina dal Palazzetto dello Sport di Sulmona, arriva ai nostri microfoni dal patriota abruzzese Gilberto Malvestuto, che con i suoi 97 anni e la sua carrozzina non è voluto mancare al taglio del nastro in piazza XX Settembre. Una carovana piena di suoni e di colori quella del Freedom aperta dai Carabinieri a cavallo e dalla banda.

Oltre allo striscione della diciottesima edizione che segna l’anno della maturità per la marcia campeggia anche la bandiera della pace e non si tratta di una casualità evidentemente. “Questa edizione presenta delle novità nel senso che gli studenti saranno sempre più protagonisti e interverranno lungo il percorso”- è intervenuta la giornalista Maria Rosaria La Morgia, Presidente dell’associazione "Il Sentiero della Libertà" che ha tagliato il nastro assieme a Lea Cicerone e Gilberto Malvestuto. Sulla necessità di avere più studenti sulmonesi, unica nota stonata della marcia, La Morgia ha ricordato che “il Freedom Trail è di tutti non c’è bisogno di dare una collocazione”. Marciatori infatti sono arrivati da Ancona, Cuneo, Casoli e Lanciano. All’inaugurazione erano presenti l’assessore comunale Antonio Angelone e il sindaco di Campo di Giove Stefano Di Mascio.


Il Sentiero proseguirà verso Campo di Giove, iniziando dal cimitero di Sulmona la commemorazione dei martiri della Resistenza nel Centro Abruzzo. La prima tappa sarà infatti nel piazzale antistante il cimitero dove i tedeschi fucilarono i fratelli D’Eliseo di Roccacasale, insieme ad Antonio Taddei e Giuseppe De Simone, rispettivamente di Roccacasale e Pratola Peligna. Successivamente, lungo il cammino, gli studenti ricorderanno anche Donato Ricchiuti di Casoli ed Ettore De Corti, tenente friulano, ucciso dai tedeschi sulla Maiella










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