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mercoledì 28 settembre 2011

ACCORDO PROVINCIA E SAN RAFFAELE

Sulmona – Pubblico e privato insieme per agevolare chi si è ritrovato “svantaggiato”. Reinserire nel mondo del lavoro e nella società i pazienti con lesioni midollari o affetti da disabilità, che da un giorno all’altro hanno subito un cambiamento della loro vita, ricoverati nella clinica San Raffaele di Sulmona, è lo scopo dell’intesa stipulata questa mattina tra la Casa di cura, che metterà la struttura a disposizione, e la Provincia dell’Aquila, che si occuperà delle attività orientative e formative. Si tratta di un progetto pilota che, dando priorità ai pazienti con disabilità “acquisita” (spesso giovani giovani) consente loro di avere informazioni e accesso ai corsi di formazione professionali (con possibilità di svolgersi nella clinica) organizzati dai Centri di formazione provinciali, nonchè di organizzare colloqui di consulenza orientativa e quant'altro necessario per attivita' dirette all'incontro di domanda ed offerta di lavoro. Non finanziamenti dal pubblico al privato, ma
una “importante e necessaria risposta alle istanze di un’utenza che in modo particolare ha bisogno della nostra sensibilità” ha affermato il presidente della Provincia Antonio Del Corvo, secondo il quale “come istituzioni, abbiamo il dovere di individuare le potenzialita' che operano sul nostro territorio e sfruttarle al massimo, creando delle sinergie come stiamo facendo oggi. Cerchiamo in questo modo di avviare un percorso per coloro che sono in riabilitazione.  E’ la prima volta che visito il San Raffaele e faccio i complimenti” ha aggiunto “è l’unica realtà qui ad avere tanti servizi”.
"Il comparto sanitario ha bisogno in questo momento piu' che mai di migliorare le proprie risorse e l'amministrazione provinciale ha il dovere di supportare le iniziative che vanno in questo senso", ha affermato l'assessore provinciale Luigi D'Eramo, presente oggi insieme al dirigente che ha curato il progetto, Tiziano Amorosi e al direttore operativo del San Raffaele, Alessandro Poleverini,  che ha detto : "Il lavoro e' un aspetto fondamentale nella vita di ogni individuo; ancor di piu' per colui che, a seguito di incidente od evento invalidante, si ritrovera' a dover ricostruire e 'ristrutturare' tutta la sua esistenza rapportandosi con un ambiente esterno, non solo lavorativo, di cui avra' necessariamente una diversa percezione”. L’iniziativa si aggiunge agli altri progetti gia' attivati nella Casa di cura come Sport per Disabili (tennis in carrozzina) e al “Patente no-limits” durante il periodo di ricovero" Quanto alla situazione della struttura “Non possiamo dire che i problemi sono stati tutti risolti ma si è avviato un processo per la risoluzione” ha detto Polverini. “E’ un grande passo verso azioni condivise che possano sviluppare e rafforzare la piena partecipazione di soggetti con disabilita' in ambiti complessi" ha dichiarato Natale Santucci, direttore medico del Gruppo San Raffaele. G.S.

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