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mercoledì 21 dicembre 2011

"LA BELLEZZA DELLA REALTA' ", ARTE A PIU' VOCI A CASTEL DI SANGRO

Patini, Bestie da Soma
CASTEL DI SANGRO.  "La bellezza della realtà. Patini, Crocetti e altri contemporanei". Non è solo un omaggio a Teofilo Patini la mostra che ha aperto i battenti domenica nella pinacoteca di palazzo de Petra a Castel di Sangro, ma è molto di più. è un
racconto a più voci. Voci però prive di parola. Fatte di colore, forma, plasticità. è un percorso attraverso un secolo e mezzo di arte che muove dal maestro sangrino, passa per il giuliese Venanzo Crocetti e fa tappa su alcuni dei nomi più  significativi dell’arte contemporanea. “Organizzata dall'Associazione culturale “Metamorphosis”  e dalla fondazione museo "Venanzo Crocetti" di Roma” spiega Lino Alviani, direttore artistico della pinacoteca Patiniana “la mostra era stata pensata per l’arrivo in paese di “Bestie da soma”, un modo in più per rendere omaggio al maestro

Patini, Pulsazioni e palpiti
sangrino del quale questa pinacoteca conserva una trentina di opere. Un doveroso ringraziamento per la realizzazione di questa esposizione va all’ex sindaco, Roberto Fiocca”. Oltre ai quadri di Patini e di suoi allievi, in esposizione permanente a palazzo De Petra ancora "Bestie da soma". Pittura sociale per la monumentale opera del 1886, da cui si discostano le quattro tele di soggetto sacro, recuperate dopo il terremoto dell’Aquila, e ora, per la prima volta in mostra, dopo il restauro da parte della Fondazione Crocetti. Si tratta di: '"Angelo Custode", il quadro due anni fa custodito negli uffici della presidenza della Provincia in piazza Palazzo, e di "Anime del purgatorio", "Immacolata Concezione e Santi" e "San Carlo Borromeo comunica gli appestati",  tre oli su tela provenienti dalla Chiesa di Santa Maria dei Raccomandati di San Demetrio ne' Vestini. In un dialogo geografico, formale e ideale con quelle del maestro sangrino si pongono poi alcune delle più interessanti sculture di Venanzo Crocetti. “Egli avrebbe accolto come un doveroso omaggio l’invito ad esporre le sue opere a fianco delle opere di Patini” scrive nel catalogo della mostra l'onorevole Antonio Tancredi, presidente della Fondazione Crocetti “del quale condivideva non solo lo stile artistico, ma anche i temi dolorosi delle opere, aventi per oggetto la fatica, la sofferenza, la povertà delle genti d’Abruzzo dell’epoca”. Sculture che rappresentano una fase importante dell’attività artistica del giuliese. Si pensi alla “Modella in riposo” (1951), o al "Balletto antico" (1940) o  ancora al "Bacco" (1956) o a "L'incendio" (1945). In una carrellata reale e ideale attraverso la realtà, le sue mille sfaccettature, in quel perenne dialogo che da sempre informa l’arte. Lungo quel percorso da cui siamo partiti. Quel percorso che, a palazzo De Petra, si nutre, poi, ancora, della lezione di altri maestri del Novecento italiano da Sironi, a Chia da Prampolini a Manzù, Brindisi, Falconi, Calabria, Vespignani, Greco, Ricca, Maccari, Guttuso, Pesce, fino ai peligni Bultrini e D'Acchille.  La mostra "La bellezza della realtà" rimarrà aperta fino al 15 gennaio con il seguente orario: mercoledì-domenica 16,30 – 18,30; venerdì-domenica anche 10,30 – 12,30.



Lino Alviani direttore artistico pinacoteca








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