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venerdì 30 novembre 2012

CONSIGLIO COMUNALE, SINDACO ANNUNCIA DIMISSIONI. APPROVATO RIEQUILIBRIO BILANCIO




( Video e interviste Fabio Federico e Antonio Iannamorelli )
SULMONA - Sindaco annuncia di dimettersi e l'opposizione fa approvare il riequilibrio di bilancio. Bisognerà attendere due settimane. La minoranza, compreso Rialzati Abruzzo, durante la tesa seduta del Consiglio comunale di oggi a palazzo San Francesco, aveva sostenuto che avrebbero consentito l'ok alla delibera salvatutto (il salvagente dell'ultimo minuto) se il primo cittadino si fosse dimesso. "Non avrei mai accettato il ricatto della minoranza" ha detto a caldo ai nostri microfoni Fabio Federico al termine dell'assise civica caratterizzata da sospensioni, riunioni, excursus, in cui la minoranza non ci
stava  a passare come chi non voleva il bene della città bocciando il riequilibrio, e ha, quindi, rispedito  al mittente responsabilità e colpe per aver fatto ritrovare i cittadini in questa situazione critica, facendo leva, ognuno a suo modo, su avvisaglie e dichiarazioni in merito a quello che ritenevano bilancio illegittimo espresse già un anno fa.
"Mi preme che si approvino due importanti provvedimenti, poi farò quel che ho detto e mi dimetterò" ha rimarcato il sindaco "non c'è motivo per cui resti seduto su questa sedia. C'è una legge regionale sulla casa che consentirebbe di risolvere problemi di edilizia, non potevo dimettermi senza aver approvato questi provvedimenti".
Si dovrà attendere due settimane circa,  tempo di sbrigare gli iter dovuti e arrivare al prossimo Consiglio comunale (poco prima delle vacanze natalizie). "Prendiamo atto che è finita la legislatura" ha aggiunto il sindaco "che la maggioranza non c'è più, ma nemmeno una maggioranza nella minoranza, è una legislatura che si avvia alla sua fine naturale, che terminerà con i prossimi due provvedimenti approvati. Abbiamo fatto il bene alla città e questo è servito a far capire che non sono attaccato alla poltrona" ha precisato, pensando anche che per il 15 gennaio 2013 è previsto lo scioglimento del Consigli in vista delle prossime elezioni amministrative.  Niente default per le casse comunali, salve le cooperative comunali, che hanno assistito tutto il tempo con il fiato sospeso nella nuova aula consiliare, ma l'era Federico si appresta a chiudere i battenti. Un mese prima. 
"Un patto tra Uomini. Siamo convinti di fare la cosa giusta" ha affermato Iannamorelli. "Non stiamo prolungando o prorogando la caduta dell'amministrazione, perchè è sancita oggi" ha detto Di Benedetto. "La mia uscita è umiliante quanto le dimissioni del sindaco" ha detto Manasseri. "Le dimissioni sono un atto di dignità" secondo Ranalli che "la colpa è sua non nostra. Ve ne siete ricordati il 13 agosto".
L'opposizione, abbandonata l'aula dopo lunga consultazione, conferisce la delega a Marinucci per dare contributo come numero legale ai fini della votazione e permette l'approvazione: 10 voti favorevoli, 3 astenuti ( Marinucci, La Civita e De Deo) e 1  contrario (Rapone). g.s.

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