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martedì 28 luglio 2015

L'ULTIMO ABBRACCIO A DINO PALOMBIZIO

(video)
PRATOLA - Una cittadina completamene in silenzio, incredula nel vedere quella bara di ulivo dirigersi dentro il sagrato della chiesa della Madonna della Libera. Soltanto fiori bianchi per Dino Palombizio, il giovane di 25 anni, che sabato notte ha perso la vita in un terribile incedente stradale sulla A1. Era di ritorno dalla festa di laurea di un suo amico, si erano laureati insieme tre giorni prima in medicina, ma il destino purtroppo non gli ha permesso di godersi questo suo grande traguardo. Un dolore grande. Troppo grande da poter essere sopportato. Lacrime, sguardi persi nel vuoto ma tanta, tanta compostezza.
A ricordarlo con tanto affetto gli amici che hanno scritto:" sei sempre stato un attaccante puro. Hai sempre superato tutte le prove della vita con entusiasmo e tanta forza. Nulla ti ha mai fermato e noi non dimenticheremo mai la tua forza e il grande gioco di squadra che ci hai insegnato". Poche le parole. Non ci sono parole che possano colmare il dolore in situazioni di questo genere. Prima di lasciarlo andare per l'ultima volta il padre e gli amici hanno voluto che il camice bianco di Dino fosse steso su quella bara."Non ho mai scritto un'omelia da quando sono prete, ma questa volta l'ho voluta scivere perchè credevo di non farcela, poichè sono coinvolto personalmente"ha detto padre Renato Fappri durante la messa."La tragedia che ci ha colpito ci lascia senza parole, chiusi in un dolore che neanche il tempo riuscirà a lenire.Non si riesce a cancellare la morte di un 25enne.Lo strazio che sentiamo è troppo forte.Davanti ad una vita spezzata si resta in silenzio, che esprime con le lacrime dolore e rispetto.Dolore per la morte di Dino e del suo amico Marco.Rispetto per la disperazione dei suoi genitori il padre Maurizio e la madre Nunziata, dei fratelli Attillio e Mauro e di tutti suoi familiari"


All' ultimo viaggio era presente tutta l'amministrazione comunale con in testa il sindaco Antonio De Crescentiis visibilmente turbato dalla tragedia. Intorno alle 18  il feretro è uscito dal Santuario della Madonna della Libera tra gli applausi dei numerosi presenti ed è stato tradotto in corteo fino al cimitero del piccolo centro accompagnato dalla banda del paese. Il rintocco lento delle campane, le lacrime che scandiscono i visi ed il dolore di tutti dimostrano l'amore che questo giovane medico aveva intorno a se. Pratola piange il suo Dino in una giornata afosa di mezza estate, quando, questo ragazzo aveva diritto soltanto al suo divertimento, come tutti i ragazzi della sua età.

Barbara Delle Monache










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