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giovedì 31 dicembre 2015

IMPIANTI SPORTIVI, NEL 2016 LA SVOLTA

SULMONA - Un altro anno se ne va con i problemi dell’impiantistica sportiva ancora irrisolti. Sono passati esattamente dodici mesi da quando l’assessore Luciano Marinucci ha annunciato la volontà di affidare la gestione delle strutture ai privati e di realizzare il manto sintetico al campo Mezzetti. Il 2015 doveva essere l’anno della svolta per lo sport cittadino che invece nel settembre scorso ha subito una mazzata quando i 150mila euro previsti sono stati dirottati al centro storico smorzando di fatto i buoni propositi. Tutto rimandato al 2016.
La sistemazione degli impianti sportivi è un obiettivo importante da perseguire nel nuovo anno. A riferirlo è stato il sindaco Peppino Ranalli che, nel bilancio del 2015 tracciato nei giorni scorsi, ha inserito l’argomento dello sport tra le priorità con l’urgenza di realizzare il manto sintetico al Mezzetti. Dalla messa a norma dello stadio Pallozzi avvenuta ai tempi della Serie D del Sulmona calcio ad oggi non ci sono stati più interventi di rilievo tranne i 20mila euro spesi per la sistemazione del Mezzetti che è però tornato peggio di prima. La manutenzione sembra non esistere al palasport di via XXV Aprile e che fine farà la palestra pluriuso Nicola Serafini in località Incoronata? “Dopo la riconsegna – ha spiegato il sindaco – grazie ad un finanziamento regionale siamo stati in grado di procedere agli interventi per rendere agibili le gradinate. I lavori sono quasi terminati e tra non molto potremo restituire alla città questa importante struttura che risolverà il problema di molte società che non saranno più costrette ad emigrare da Sulmona”. Il sindaco Ranalli ha annunciato inoltre che sarà compito dell’amministrazione far rispettare i pagamenti delle tariffe, al fine di evitare azioni di recupero crediti, ed il regolamento sull’utilizzo degli impianti visto che dall’insediamento ad oggi ha trovato una situazione precaria per l’assenza di custodi in alcune strutture. Il primo cittadino una tiratina di orecchie la fa a qualche società che non avrebbe mostrato responsabilità ed, in alcuni casi, provocato anche piccoli danni materiali infischiandosene degli altri che usufruiscono dello stesso campo o della stessa palestra. “Ci sono stati degli eccessi ma bisogna capire che gli impianti sono beni comuni che appartengono a tutti”. Ha concluso Peppino Ranalli secondo il quale il problema si risolverà con l’affidamento alle società per garantire una gestione responsabile come avviene per i campi di atletica leggera.



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