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mercoledì 23 novembre 2016

IL SULMONA RUGBY RICORDA SALVATORE DI PADOVA, DOMENICA SCORSA AVREBBE COMPIUTO 17 ANNI

SULMONA – Splende ancora il sorriso di Salvatore Di Padova. Il giovane rugbista, morto nell’incidente del pulmino del Sulmona Rugby nel gennaio 2014 insieme a Marco Liberatore, avrebbe compiuto 17 anni il 20 novembre. Domenica scorsa, proprio nel giorno di questa ricorrenza, al termine della gara del campionato Under 18 Sulmona-Polisportiva Abruzzo Rugby di Chieti i giovani giocatori sulmonesi hanno dedicato a Sasà una haka con il lancio di palloncini.
E’ stata tanta la commozione per questo momento importante in ricordo di Salvatore Di Padova. Ognuno si è stretto attorno ai genitori facendo sentire il proprio affetto per una giusta commemorazione. L’associazione Il Sorriso di Salvatore, sempre domenica, ha promosso una lotteria di beneficenza il cui ricavato è stato di 4mila euro devoluto completamente al Vis (Volontariato Italiano per lo Sviluppo) che ha dato il via ufficialmente al progetto in Africa Salvatore e la sua meta per l’apertura di un pozzo in Tigray, zona arida e disagiata dell’Etiopia. Si tratta di un progetto ambizioso che prevede di arrivare alla somma di 16mila euro che l’associazione Il Sorriso di Salvatore si prefigge di raccogliere entro due anni con la promozione di eventi simili. Quella appena trascorsa è stata dunque una giornata indimenticabile che, pur se ha visto sul campo la sconfitta dei giovani gufetti sulmonesi dell’Under 18 per 43-17, ha fatto prevalere lo spirito del ricordo da parte dei giovani che rappresentano una garanzia per il rugby sulmonese. Da quest’anno si registra infatti la partecipazione di molti ragazzi completamente nuovi al mondo rugbistico che stanno dando prova di entusiasmo e voglia di fare, prendendo parte costantemente agli allenamenti settimanali sia fisici che tecnici. “Questo aspetto – afferma in una nota il Sulmona Rugby – lascia intravedere, in un futuro non troppo lontano, la possibilità di un decisivo cambio di rotta non solo della categoria dei neo-maggiorenni ma di tutto il movimento rugbistico peligno”.

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