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lunedì 20 febbraio 2017

PRESENTATO IL ROMANZO DI GIUSEPPE MARTOCCHIA"NON MI AVRETE MAI"

SULMONA - Alla presenza del pubblico di appassionati e cultori della letteratura, degli studenti del Liceo Classico e del Liceo delle Scienze Umane, è stata presentata questa mattina,  presso l'Aula Magna della sede Mazara dell’IIS. Ovidio, la nuova edizione del romanzo "Non mi avrete mai" (ed. Condò), del prof. Giuseppe Martocchia, già docente di latino e greco del Liceo Classico "Ovidio".

Ai saluti di benvenuto e di compiacimento per l’importante iniziativa da parte della preside Caterina Fantauzzi, sono seguiti gli interventi della Prof. Ssa Rita Zaino che ha sottolineato il ruolo di questo romanzo nell’ambito delle celebrazioni del bimillenario della morte del poeta sulmonese. Puntuale, approfondito e non privo di momenti di commozione è stato l’intervento del Prof. Sandro Colangelo che, come lui stesso ha affermato, si è calato nel ruolo di “facilitatore”  della lettura del romanzo e di “veicolo” di forti emozioni.  “Il titolo del romanzo- ha affermato il prof. Colangelo – è emblematico è può essere interpretato sotto una duplice chiave di lettura. Da un lato è una chiara allusione alle vicende del romanzo dove un manoscritto rischia di non essere mai trovato; dall’altro c’è un palese  riferimento alla vicenda biografica di Ovidio che nel tempo è stata sicuramente rivisitata, rivissuta, dileggiata, esaltata, ma mai  veramente conosciuta nella sua totalità”. 

A rendere omaggio all’autore e alla sua opera è stata la studentessa Valeria Lattanzio del V A, nipote dello scrittore,  che ha letto  passi scelti del romanzo, mentre in apertura dell'incontro  è stato proposto un breve brano dai Tristia di Ovidio da parte degli studenti del liceo classico.
Il professore Martocchia, autore di ben 3 romanzi ed altre opere a carattere poetico e teatrale, fin dalla prima pubblicazione (2008) è stato ospite gradito del Liceo per condividere con gli studenti,  con grande affetto e disponibilità al dialogo, le sue esperienze di romanziere e drammaturgo (una sua opera "Il principe e il poeta" è stata più volte rappresentata sia in ambito scolastico sia in ambito cittadino).
Il  cultural thriller  sorprende per i temi affrontati e per l’originalità dell’idea che lo ispira, il diario inedito di Ovidio a Tomi (la città dell’esilio) e per questo,  a buon diritto, si inserisce nelle manifestazioni  in corso per celebrare il Bimillenario della morte del poeta latino, rievocandone ed emulando la capacità retorica e patetica del poeta e proponendo una sua sfaccettatura più intima.


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