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giovedì 16 marzo 2017

EUSTACHIO GENTILE REPLICA AL SINDACO DI SCANNO

SCANNO - "Il 14 marzo scorso, il Sindaco di Scanno, P. Spacone, ha inviato un comunicato stampa a molti organi di informazione con preghiera di pubblicazione.Il parzialissimo comunicato stampa, riferito al dispositivo della sentenza, è relativo all’azione risarcitoria promossa dalla Corte dei Conti anche nei miei confronti, per la mancata assunzione della dott.ssa Spinosa vincitrice di un concorso indetto nel 1997 presso il Comune di Scanno proprio dall’attuale Sindaco P. Spacone.
Per rispetto degli organi di informazione, che hanno correttamente pubblicato il C.S. inviato dall’attuale Sindaco di Scanno, P. Spacone, e dei lettori che ne hanno letto il contenuto, ritengo importante riportare e disponibile ad inviare la sentenza a chi ne facesse richiesta, i passi più salienti del dispositivo della decisione"si legge in una nota giunta in redazione a firma dell'ex sindaco Eustachio Gentile.
"Passaggi, forse, da lui strumentalmente ed attentamente evitati per misere ragioni di politica locale. Nello stesso tempo, intendo offrire anche una possibile ed utile riflessione a quanti sono oggi impegnati ad amministrare Enti pubblici.
Pg. 23.“…. ombre sulla vicenda derivano, peraltro, dal ruolo effettivamente giocato nella fattispecie dalle figure del Segretario comunale (responsabile dell’area amministrativa all’epoca dei fatti) e del responsabile dei servizi finanziari (il quale, con l’accorpamento delle due aree, avrebbe di fatto mantenuto la responsabilità dell’intero settore amministrativo e contabile);
– a distanza di oltre tre lustri dai fatti, inspiegabilmente smarrito presso il Comune il fascicolo, non essendosi neppure costituito il Comune stesso nel giudizio dinanzi al TAR, risulta arduo pervenire a certezze sul reale svolgimento dei fatti e sulle effettive ragioni che li hanno determinati;
– sulla base dei dati e dei documenti disponibili devono, per forza di cose, formularsi ipotesi alternative, da valutare in termini probabilistici; in quest’ottica, per tutto quanto fin qui esposto, sembra assai più probabile il fatto che, come creduto anche dai giudici amministrativi e dal Pubblico Ministero contabile, vi sia stata una precisa volontà, negli ambienti del Comune, di non dar corso all’assunzione della dott.ssa Spinosa, vincitrice del concorso;…………………..
– suggestivo, infine, il fatto che né la precedente amministrazione Spacone, né la successiva Gentile, ciascuna per motivi propri, di fatto convergenti, abbia provveduto in merito;
– ma questa pervicace determinazione “a non assumere”, che sul piano soggettivo si colloca al confine tra la colpa cosciente e il dolo eventuale, qualunque fosse la ragione sottostante, è stata portata ad effetto con modalità talmente inopinate da renderla ingiustificabile: il Sindaco ha dato risposta in via solo interlocutoria alle istanze dell’interessata; non è stato emesso alcun provvedimento, neppure in autotutela, a soluzione della questione; neppure l’ente si è costituito in giudizio dinanzi al TAR; la Giunta ha risolto la vicenda semplicemente ridisegnando la pianta organica e in particolare cancellando il posto destinato all’assunzione della dott.ssa Spinosa…………
3. In ordine alla liquidazione del quantum da porre a carico dei tre amministratori, meritano maggior attenzione gli argomenti difensivi, in particolare in ordine al contributo concausale dei terzi e allo sviluppo cronologico della vicenda.
I suddetti parametri sono già stati tenuti in considerazione dalla Procura, che ha decurtato del 40% l’originaria pretesa risarcitoria, ma ad avviso di questa Corte legittimano un abbattimento di maggior consistenza.
In primo luogo, come riconosciuto dalla Procura, il concreto dipanarsi della vicenda sul piano cronologico depone per un limitato concorso concausale dei convenuti (in quanto l’atto di Giunta da essi deliberato costituisce solo un episodio, per quanto significativo, di una vicenda più ampia,  iniziata sotto l’imperio della precedente amministrazione (Spacone) e conclusasi con una condanna dinanzi al Tar giunta a distanza di molti anni).
In secondo luogo, come hanno correttamente posto in risalto le difese, l’assunzione della dipendente vincitrice del concorso (con l’attività ad essa prodromica) era demandata agli organi amministrativi dell’ente locale, rimasti inerti.
Significativo, al riguardo, il contributo concausale del Segretario comunale dott.ssa La Morticella, la quale non risulta aver agito per perfezionare l’assunzione e neppure risulta aver formalmente sottoposto all’attenzione dei vertici comunali i risvolti giuridici della questione, neppure in occasione della deliberazione di Giunta n. 9 del 2000, qui in esame.
Ambigua, come già osservato, la figura del Rag. Cesidio Spacone, funzionario che non ha espresso il parere sulla delibera n. 9/2000 della Giunta Comunale ma al quale sono fatti risalire gli asseriti impedimenti di carattere finanziario; si tratta, peraltro, di colui che si è poi “avvantaggiato” della mancata assunzione della dott.ssa Spinosa, ricomprendo lui stesso il posto di responsabile delle due aree amministrativa e contabile, dopo l’accorpamento in una.
In considerazione dei suddetti elementi e del contributo concausale astrattamente imputabile all’operato di terzi, si ritiene di dover limitare ad euro 40.000 la responsabilità amministrativa dei tre convenuti metà (vale a dire euro 20.000,00) a carico del Sindaco Gentile, in ragione del suo ruolo preminente nella adozione della delibera (di cui era relatore) e più in generale nella gestione della vicenda (sono a sua firma le due note interlocutorie di risposta alla dott.ssa Spinosa), secondo quanto dinanzi………….
Sin qui il dispositivo della sentenza. Questi sono i fatti. Non ho mai commentato una sentenza e certamente non intendo iniziare adesso. Lo farò nei modi e nelle forme di legge e nei luoghi deputati. Ma, se fossi al posto dell’attuale Sindaco Spacone, certamente non dormirei sonni tranquilli. Egli ha avviato tutta la questione sin dal lontano 1995 e, perse le elezioni nel novembre del 1998, ha svolto il ruolo di opposizione fino al 2003 per poi diventare vice Sindaco della Giunta Cetrone dal giugno 2003, ed essendo perfettamente a conoscenza della problematica relativa alla questione Spinosa, in tutto quel lungo lasso di tempo non ha mai  fatto nulla per porvi rimedio. Perché? La Corte dei Conti ha accertato un danno erariale di 140 mila Euro. Quarantamila li ha addebitati alla Giunta da me orgogliosamente presieduta per un limitato concorso, ma mi chiedo; chi sarà chiamato a risarcire tutto il resto?"

Eustachio Gentile
Già Sindaco di Scanno


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