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lunedì 3 aprile 2017

BIMILLENARIO DI OVIDIO, LATINISTI DA TUTTO IL MONDO A SULMONA. CASINI: “QUESTA GIORNATA ENTRA NELLA STORIA”

SULMONA – “Questa giornata è destinata ad entrare nella storia di Sulmona”. Con queste parole il sindaco della città di Ovidio Annamaria Casini ha dato il via alle celebrazioni per il Bimillenario della morte del sommo poeta, inaugurando solennemente il Convegno Internazionale degli studi Ovidiani che da oggi a giovedì 6 aprile vede la partecipazione di 23 latinisti provenienti da tutte le università del mondo. Ad aprire l’atteso Convegno al Teatro Comunale “M.Caniglia” è stato lo storico Fabio Maiorano.
I saluti di casa sono toccati al primo cittadino Annamaria Casini che ha rimarcato come esiste un legame storico fra il convegno di studi del Bimillenario della morte di Ovidio e il convegno che si celebrò sempre a Sulmona nel 1958, Bimillenario della nascita del poeta peligno. “Ovidio è un gigante della cultura. Su questo dobbiamo costruire la nostra capacità di valorizzare la storia.


E’ proprio la cultura che deve diventare il volano economico per la città di Sulmona e l’intero Abruzzo”- ha rimarcato il sindaco Casini. Ospiti speciali della mattinata il sindaco di Ovidiu George Scupra, il sindaco di Costanza Decebal Fagadau e il Rettore dell’Università di Costanza Sorin Rugina. A portare i saluti del governo il Sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli che ha lanciato un messaggio ai giovani e ha ricordato la sulmonese morta nell’attentato di Berlino Fabrizia Di Lorenzo. In prima fila anche le senatrici Paola Pelino e Stefania Pezzopane, insieme all’assessore regionale alle aree interne Andrea Gerosolimo. “Ho sentito pochissime polemiche, vuol dire che è stato fatto un buon lavoro dal sindaco di Sulmona che ha unito le associazioni culturali e le istituzioni. Siamo tutti concentrati per celebrare in modo degno e adeguato il sommo poeta”- ha sottolineato Gerosolimo. Tocca al Presidente del Comitato Scientifico delle celebrazioni Paolo Fedeli ricordare la straordinaria attualità del messaggio ovidiano. “Ovidio è sempre attuale ed è uno degli autori per i quali non si può prevedere un tramonto. Sulla sua perennità ci possiamo contare anche per il futuro degli studi classici e la sopravvivenza dell’antico”. Fedeli ha citato le poesie dell’amore e le “Metomorfosi”. “Lì”- conclude- “troviamo un repertorio adatto per i giovani ma anche per i letterati”. Il Convegno proseguirà fino al 6 aprile per passare poi il testimone alla diciottesima edizione del Certamen Ovidianum Sulmonese. Per quella data è attesa la presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella.






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