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lunedì 1 maggio 2017

IN 20MILA ALLA FESTA DI SAN DOMENICO A COCULLO

Un patrimonio da preservare e potenziare per favorire la crescita del nostro territorio
COCULLO - Circa 20 mila persone hanno partecipato alla festa di San Domenico a Cocullo.Un grande afflusso di persone che non si vedeva da diversi anni.Momento clou della manifestazione la vestizione della statua del santo con i serpenti sistemati attorno alla corolla e alla testa del santo.Fedeli e turisti sono arrivati da ogni parte del mondo per assistere alla tradizionale processione che da mezzogiorno attraversa gli angusti vicoli del paese.
Per l'occasione erano presenti il sottosegretario alla giustizia Federica Chiavaroli, il governatore della regione Luciano D'Alfonso, l'assessore regionale Andrea Gerosolimo, la senatrice Stefania Pezzopane e diversi sindaci del comprensorio peligno.La messa è stata celebrata dal vescovo di Sulmona- Valva S.E. mons.Angelo Spina.

“L’inserimento della manifestazione nella lista di salvaguardia permetterà un’accelerazione dell’iter”- ha aggiunto Chiavaroli, presente a Cocullo assieme alla senatrice Stefania Pezzopane, al Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, all’assessore regionale Andrea Gerosolimo, al sindaco del paese Sandro Chiocchio supportato dai primi cittadini della zona. “Una candidatura che è stata portata avanti dal territorio e questa è una forza”- ha tenuto a sottolineare Chioccio. Dal vescovo Angelo Spina è arrivato un pensiero per la ricorrenza del 1 maggio, nel corso dell’omelia. Il presule ha tenuto a rimarcare che la fede non va mai a braccetto con la superstizione. Toccante il momento dell’avvio della sacra processione quando la statua di san Domenico è stata ricoperta dai serpenti, come vuole la tradizione. Un momento unico nel suo genere immortalato dalla folla assiepata su terrazze e balconi e in ogni angolo delle strade e delle piazze del paese. Nell’ambito della festa  vengono tradizionalmente utilizzate quattro specie di serpi: il cervone, il saettone, la biscia dal collare e il biacco. «Si tratta di specie innocue – si precisa nel sito istituzionale del Comune di Cocullo – i loro morsi, infatti, provocano solo una lieve irritazione della parte offesa, senza conseguenze. Dopo la celebrazione, i serpari liberano gli animali restituendoli al loro ambiente».
















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