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venerdì 7 luglio 2017

SBIC:"LINEA FS PESCARA-L'AQUILA-ROMA VA POTENZIATA E NON FRANTUMATA"

SULMONA - "Il consigliere regionale Pietrucci, aquilano, riunisce i sindaci del cratere e propone di realizzare un collegamento ferroviario veloce Pescara-L’Aquila-Roma.Sposta così la direttrice est-ovest verso il nord della regione e taglia fuori tutto il Centro Abruzzo, marginalizzandone la parte più interna da Sulmona alla Marsica fino a Castel di Sangro.Si vorrebbe in tal modo realizzare un percorso ferroviario che possa essere considerato come tratto di una  direttrice europea che dall'Atlantico raggiunga i Balcani. Ma il percorso, nel Lazio e nell’Abruzzo, esiste già ed è quello che dalla fine dell’ 800, attraverso la parte mediana della regione, nel territorio morfologicamente più idoneo, collega l’Adriatico con Roma attraverso Sulmona e Avezzano.Questa linea ha l’urgenza di ammodernamenti e velocizzazioni. Non può essere frantumata, non può essere potenziata a vantaggio del solo capoluogo a discapito di parti consistenti della regione intera.
E’ necessario che sui 240 Km della Pescara-Roma si lavori per le diverse tipologie di servizio: quello locale e quello diretto. Vanno altresì vagliate le potenzialità turistiche interne al percorso che possono prefigurare ulteriori livelli di crescita economica.Ma, come nella tradizione, L’Aquila e la sua classe dirigente non svolgono il ruolo che competerebbe ad una città capoluogo.
Non guardano all’intera comunità (Pietrucci è un consigliere regionale) ma solo al proprio ambito territoriale (i comuni del cratere). Non tendono a politiche di coesione, ma lavorano per la loro centralità, sfruttando risorse pubbliche destinate alla collettività regionale.
Ora è necessario che D’Alfonso e Gerosolimo ci illustrino, carte alla mano, senza inutili retoriche verbali quali sono gli obiettivi e le proposte concrete in merito alla rete ferroviaria abruzzese.
Ci dicano se e attraverso quali azioni e risorse intendano coniugare i diversi livelli di servizio (diretto e locale) sulla tratta Pescara Sulmona Avezzano Roma.
È indispensabile ora che l'intera comunità Peligna, Alto Sangrina e Marsicana, le diverse parti politiche che le rappresentano, diventino un'unica voce contro proposte che non si pongono come strumenti di coesione territoriale delle aree interne in costante dialogo con la realtà metropolitana di Chieti Pescara".

SBIC

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