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lunedì 29 ottobre 2018

"PARADOSSO PD: PER A24 E A 25 LOLLI, D’ALESSANDRO E PEZZOPANE VORREBBERO UN RISARCIMENTO DAL MIT E NON DA CHI HA CAUSATO I DISAGI"

MARCOZZI “SECONDO IL PD DEVE PAGARE CHI HA DENUNCIATO E NON CHI HA COMMESSO I FATTI? DOVREBBERO ESSERE CSX E CDX A RISARCIRE GLI ABRUZZESI PER ANNI DI INCURIA E SILENZIO SULLE NEGLIGENZE DEI SIGNORI DELLE AUTOSTRADE”L'AQUILA - “Siamo al paradosso. Il Presidente Vicario di Regione Abruzzo Lolli e i Deputati Stefania Pezzopane  e Camillo  D’Alessandro, tutti scuderia PD,  si schierano dalla parte del concessionario di Strada dei Parchi e minacciano di chiedere un risarcimento danni. Stando a quanto afferma Strada dei Parchi S.p.A., infatti, ci sarebbe stata una sostanziale diminuzione del traffico sulla A24 ed A25 a seguito della scoperta dello stato disastroso in cui versano i viadotti. Gli “esperti” della politica hanno la pretesa di chiedere al Governo del M5S, che per la prima volta dopo decenni sta operando nella direzione della sicurezza sulle autostrade, di risarcire la Regione con soldi pubblici per aver denunciato e reso noto lo stato penoso delle autostrade abruzzesi”. Ad affermarlo è Sara Marcozzi, Consigliera regionale M5S e candidata alla presidenza di Regione Abruzzo,
che continua “Non se la prendono con chi ha firmato concessioni di favore, non se la prendono con i gestori che non hanno fatto la dovuta manutenzione, ma hanno sempre aumentato i pedaggi. Se la prendono con il Governo che ha stanziato 192 milioni di euro per la manutenzione, ha ottenuto la riduzione dei pedaggi, ha intimato e ottenuto la riduzione del traffico veicolare per ragioni di sicurezza e oggi è a lavoro per sicurezza e pedaggi più bassi da parte del concessionario. Azioni che gli “esperti” di centrodestra e centrosinistra non sono riusciti a fare negli ultimi 15 anni dei loro governi. E’ il mondo alla rovescia”.
“Confesso che questa mattina non volevo credere ai miei occhi, ho dovuto rileggere la rassegna stampa due volte. Evidentemente nonostante ormai la maschera sia caduta rispetto allo stato di manutenzione dell’autostrada, nonostante il silenzio/assenso che la politica locale ha operato in ambito sicurezza nel corso degli ultimi 10 anni, perché è ovvio che lo stato dei viadotti è così da anni e non da poche settimane, si continua a gettare fumo negli occhi ai cittadini per fini di becera propaganda elettorale, pur di attaccare goffamente l’unico governo che sta agendo laddove loro stessi sono sempre rimasti inermi. I risarcimenti” incalza Marcozzi “dovrebbero chiederli i cittadini abruzzesi a Strada dei Parchi, ai governi di centro destra e centro sinistra, che nulla hanno fatto,  e a coloro che negli ultimi 10-15 anni non hanno controllato che i gestori delle autostrade facessero il loro lavoro. Lolli, Pezzopane e D’Alessandro sono stati al governo del Paese e della Regione senza concludere alcunché e oggi pretendono di fornire soluzioni ai problemi che i loro governi hanno creato? Mai vista tanta ipocrisia! Peraltro se proprio vogliamo attribuire qualche responsabilità per il presunto calo di traffico sull’autostrada e sul presunto calo di presenze turistiche nella nostra regione dovute alla “paura di venire in Abruzzo”, Lolli, Pezzopane e D’Alessandro dovrebbero fare mea culpa, ripercorrere la campagna di disinformazione da loro portata avanti a doppia pagina sui quotidiani nelle ultime 3 settimane e poi tacere e andare a nascondersi”.
“Le ultime azioni del Ministero sulla limitazione del traffico e sullo sblocco dei fondi per i lavori metteranno fine a questo stato di cose molto presto. Nel frattempo tutti i maggiori esponenti dei partiti dovrebbero chiedere scusa a tutti gli abruzzesi. Infine, ma non meno importante” conclude Sara Marcozzi “noto con dispiacere che le tristi vicende del terremoto de L’Aquila e della valanga di Rigopiano non hanno insegnato nulla all’attuale classe politica che governa la nostra regione. Il principio di precauzione e di sicurezza dovrebbe sempre prevalere rispetto agli interessi economici e di mobilità. Da abruzzese ritengo che la salvaguardia della vita delle persone sia da mettere sempre al primo posto”.

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