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sabato 30 aprile 2011

SULMONA: OPERAZIONE ANTIDROGA NEL CARCERE DI VIA LAMACCIO


Brillante operazione antidroga della polizia penitenziaria in mattinata presso il carcere di via Lamaccio. In un controllo degli uomini e dell’unità cinofila penitenziaria,intervenuta per l’occasione, ottimamente coordinati dall’Ispettore Superiore Antonio Latini, è stato sventato un possibile spaccio di stupefacenti (presumibilmente cocaina) ad opera di un internato appena rientrato da una licenza premio il quale, per ovviare ai controlli appositamente predisposti e rinforzati in occasione delle decine e decine di rientri di internati dalle licenze pro festività pasquali, aveva pensato, a torto , di ingoiare ovuli di sostanza stupefacente, sostanza che però non è sfuggita al fiuto dei cani dell’unità cinofila che ci teniamo a sottolineare è propria della polizia penitenziaria.Gli ultimi accadimenti soprattutto in occasione dei rientri dalle licenze da parte degli internati e che avevano partorito episodi gravissimi a danno della popolazione detenuta, ha indotto la Direzione del carcere di Sulmona a prendere i giusti e dovuti provvedimenti. Il tutto anche in considerazione del fatto che il controllo in così poco tempo di centinaia di ristretti mandati in “vacanza” durante il periodo delle grandi festività risultava umanamente impossibile. Da qui l’idea di far ricorso alle unità cinofile che ricordiamo, in tutta l’Italia, hanno sventato già centinai di tentativi di intrusione di sostanza stupefacente all’interno delle carceri. La Uil penitenziari plaude alla perfetta riuscita dell’operazione e si dice compiaciuta del risultato conseguito dagli uomini della penitenziaria e dall’ispettore Superiore Latini. Si rilancia così la posizione di uomini quali quelli della pol pen molte volte ingiustamente bistrattati dall’opinione pubblica ma che evidentemente, se messi nelle condizioni di operare cosi come si deve, non sono secondi a nessuna forza di polizia o armata che dir si voglia.La Uil penitenziari proprio in virtù dell’efficienza dimostrata dall’unità cinofila, chiederà ai competenti uffici l’istituzione, tra l’altro già prevista, di un’unità cinofila presso la Scuola di Formazione di Sulmona. Questo al fine di poterla avere non più part-time ma con una certa continuità non solo in occasione dei rientri dalle licenze o permessi premio ma anche e soprattutto durante l’effettuazione dei colloqui con i familiari altro punto cruciale utilizzato per l’introduzione di droga all’interno delle strutture penitenziarie.

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