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lunedì 29 agosto 2011

BOZZETTI E INEDITI DI TEOFILO PATINI NEL NUOVO MUSEO DI RIVISONDOLI


RIVISONDOLI  - “Non è che febbre fortissima, voglia matta di mettere in rilievo brutalmente la giustizia sommaria, il macello che un popolo oppresso fa del suo oppressore”. Sono le parole Teofilo Patini, ventenne, cariche di tutto il suo entusiasmo e delle convinzioni da cui era animato, mentre concepiva e realizzava i bozzetti preparatori per l’ampio dipinto “La rivoluzione di Masaniello”. Spiega cosi alcuni inediti dei 50 recuperati in tutta Italia Cosimo Savastano, eminente studioso e conoscitore del Patini, curatore della mostra ospitata nelle stanze del neonato museo civico di Rivisondoli. Un viaggio nella storia del territorio abruzzese e, in particolare, altosangrino, attraverso le opere inedite, bozzetti e studi dell’artista Teofilo Patini (Castel di Sangro 5 maggio 1840 -Napoli 16 novembre 1906). Arte e cultura come volano del turismo di qualità è lo spirito che ha spinto l’amministrazione comunale del centro montano ad
inaugurare, nel cuore del paese (nella piazza dell’ex municipio) il primo polo museale (tutti i giorni 10 -13 e 
17 - 20 e la sera in occasione di eventi) scegliendo di esporre, per il debutto,  l’origine di ispirazione per le memorabili pagine con cui, per primo in Italia, Patini,  aprì la strada alla pittura sociale e autorevolmente si inserì nel più acceso dibattito politico del suo tempo. E’ in quest’ottica che la mostra evidenza lo stretto rapporto intercorso tra l’artista, il suo territorio, il suo tempo e la sua gente attraverso dipinti, bozzetti studi e disegni inediti o poco conosciuti, ma idonei ad accompagnare la rilettura e a favorire la migliore comprensione dalle sue opere più note e di fondamentale importanza. “L’erede”, “La prima lezione di equitazione”, “Vanga e latte”, “Bestie da soma”, “L’Aquila”. Sono alcuni  dei bozzetti, studi e inediti su tela di Teofilo Patini in esposizione fino al 4 settembre. “E’ un fiore all’occhiello per tutto il territorio” ha detto il sindaco Roberto Ciampaglia “La struttura è stata completamente ristrutturata. Ospitava l’edificio del municipio fino a due anni fa, trasferito poi nella parte alta del paese. Abbiamo iniziato così, con questa importante mostra, ma la peculiarità è che i 50 quadri esposti sono opere inedite che il professor Savastano ha scovato in tutta Italia”. Il museo, nel piano superiore, ospiterà la ricca pinacoteca del presepe vivente. G.S.




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