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venerdì 27 gennaio 2012

FEBBO E' CON GLI AGRICOLTORI, INCONTRO AL PRESIDIO DEL CASELLO DI PRATOLA

( Video servizio)
PRATOLA PELIGNA - Febbo dalla parte dei Forconi.  Di ritorno dall'incontro a Roma con il sottosegretario, Franco Braga, è arrivato poco prima delle 14. 30 l'assessore regionale alle politiche agricole alle Politiche agricole, Mauro Febbo, all'ingresso del casello di Pratola Peligna, dove ha incontrato il "movimento dei Forconi", gli agricoltori che stanno manifestando da ieri in uno dei due presidi (l'altro e' a Villanova). Presente anche il sindaco di Vittorito, Carmine Presutti.  Secondo gli agricoltori peligni, che sono al secondo giorno di protesta con una ventina di trattori, le difficoltà  non ci sono solo tra Nord e Sud ma anche tra costa e zona interne dell'Abruzzo 
(intervista).
Sul tavolo, infatti, le insidiose problematiche che interessano il settore agricolo abruzzese e nazionale, alla base della protesta di questi giorni che ha visto scendere in campo numerose categorie di lavoratori. 
"Personalmente condivido pienamente le loro motivazioni e sono consapevole di quanto siano concrete e annose le difficolta' che stanno affrontando in questo periodo" ha detto Febbo "Appena mi hanno detto di questa manifstazione e che gli agricoltori d'Abruzzo volevano incontrarmi sono venuto qui " ha spiegato ai nostri microfoni.  
"Insieme con gli assessori di tutte le altre Regioni italiane abbiamo richiesto e ottenuto un incontro con il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, che ci ha ricevuto ieri mattina e al quale abbiamo sottoposto una serie di temi che conosciamo bene e che interessano non solo il settore primario ma anche la Pesca. Mi riferisco in primis al costo dei carburanti che grava in modo significativo sulle attivita' economiche. A questo proposito il Ministro ha ascoltato con interesse ed attenzione le nostre istanze e ci ha assicurato che si sta interessando alla questione mettendosi gia' al lavoro per trovare una soluzione percorribile. Ci ha inoltre anticipato che non sara' possibile intervenire direttamente sui costi dei carburanti ma ci si dovra' concentrare su altri aspetti come il credito d'imposta".
Prosegue la manifestazione pacifica. Domani incontrerà gli agricoltori anche la vicepresidente della Provincia dell'Aquila, Antonella Di Nino. 

SUL FRONTE VILLANOVA DI CEPAGATTI 
Prosegue anche al casello autostradale di Villanova della A25, il presidio promosso da una quarantina di persone, con venti trattori, che si riconoscono nel Movimento dei forconi. Il presidio ha preso il via ieri e domani mattina i manifestanti incontreranno l'assessore provinciale all'Agricoltura Angelo D'Ottavio e il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa. L'obiettivo della manifestazione, a cui aderiscono imprenditori agricoli e ditte di servizi del pescarese, e' denunciare "il caro gasolio - spiega Eugenio Giansante - la mancanza di valore dei nostri prodotti, se restano nelle nostre mani, la nuova tassa (Imu), e la difficolta' a stipulare contratti bilaterali". La protesta, che prosegue anche nelle ore notturne, e' attuata "con modalita' pacifiche" e l'unico disguido e' stato creato al traffico della zona fermando i tir in transito. "Abbiamo offerto un bicchiere di vino e dei dolcetti ai camionisti, ai quali abbiamo spiegato le nostre ragioni e in questo modo il traffico ha subito dei rallentamenti", spiega Eugenio Giansante. "Alla Provincia - conclude - chiediamo di prendere in carico le nostre richieste".


LE RICHIESTE DEGLI AGRICOLTORI PELIGNI


  
Dal canto loro, gli agricoltori affermano che  "estrema parcellizzazione dei terreni nella nostra provincia non rende possibile l’applicazione della circolare AGEA sui contratti bilaterali. Non possiamo assolutamente perdere i fondi solo perché ci viene reso impossibile formalizzare i contratti che fino a ieri potevano essere stipulati in via unilaterale. Non possiamo più tollerare il blocco dei fondi attribuiti dal PSR che restano depositati nelle banche e non vengono materialmente trasferiti agli agricoltori risultati aggiudicatari per bando. Dove sono andati a finire i nostri soldi ? Non possiamo più sostenere i continui rincari del gasolio che continuano a far lievitare in maniera esponenziale i costi di gestione delle aziende del settore. Vogliamo che vengano attribuiti, come stabilito dalla legge e certificato nelle richieste amministrative, i risarcimenti per danni da fauna selvatica alle colture. Non possiamo più tollerare lo stallo della Provincia che aveva promesso una pronta soluzione.

Vogliamo che vengano modificati i canoni irrigui del Consorzio di Bonifica. Non è più possibile che gli agricoltori della Valle Peligna continuino a pagare 110 euro l’anno mentre nella Valle Tirino il canone ammonta a soli 30 euro. Infine non possiamo più tollerare lo squilibrio nell’attribuzione dei fondi da parte della Regione che continua a penalizzare notevolmente il nostro territorio. Vogliamo che venga data risposta a questi nostri problemi. Non è più possibile continuare a mortificare, con il silenzio e le false promesse, tutti quei lavoratori che, con fatica e abnegazione, fanno di questa meravigliosa terra, la terra della qualità e della genuinità".












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