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sabato 31 maggio 2014

LA PRESIDENTE DELLA CAMERA BOLDRINI IN VALLE PELIGNA IN AUTUNNO PER LA GIORNATA DEL RICORDO

SULMONA - La Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, ha promesso che parteciperà alla Giornata del Ricordo accogliendo l’invito della Brigata Maiella incontrata a Montecitorio il 29 maggio 2014. La visita istituzionale è stata programmata e organizzata da Spi Cgil (Sindacato Pensionati italiani area Peligna), grazie anche al segretario Spi Cgil Carlo Cocco e dietro suggerimento del più giovane combattente della Brigata Maiella, Ennio Pantaleo. Una delegazione del Comune di Sulmona ha partecipato all’incontro con il sindaco Giuseppe Ranalli, Il Presidente del Consiglio Franco Casciani e due Consiglieri comunali di Sulmona Salvatore Di Cesare e Roberta Salvati.
Erano presenti Nicola e Carlo Troilo, i figli di Ettore Troilo, Comandante della Brigata Maiella, e il Presidente della Fondazione Brigata Maiella di Pescara Nicola Mattoscio. Al numeroso gruppo di partigiani in visita, la Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini ha promesso che parteciperà alla Giornata
della memoria, cerimonia organizzata in autunno da Spi Cgil che legherà per la prima volta importanti località come Roccaraso, Pietransieri e Sulmona. Tre grandi comunità che hanno dato un contributo di sangue immane per la liberazione d’Italia. L'eccidio di Pietransieri fu compiuto dall'occupante nazista in Italia il 21 novembre 1943, 128 le vittime dei Limmari (località della frazione di Roccaraso). Durante la seconda guerra mondiale l’esercito tedesco, in ritirata, si barricò sui monti a corona di Roccaraso, caposaldo della Linea Gustav. Nel novembre del 1943, prima di riprendere la ritirata e abbandonare l'area, i soldati nazisti minarono l’intero paese, distruggendo tutto, centinaia i morti. Nel vecchio campo di prigionia, costruito per la grande guerra, a Fonte d’amore - frazione di Sulmona, durante la seconda guerra mondiale fu utilizzato dalle truppe italo-tedesche per i prigionieri alleati. Alla notizia dell’armistizio i comandi italiani del campo, noto come campo n. 78 in base alla numerazione data dai tedeschi ai campi di concentramento sul territorio italiano, furono colti dal dubbio di lasciare fuggire i
prigionieri, ora alleati. Nella totale indecisione molti fuggirono per ricongiungersi alle truppe alleate che risalivano l’Italia, alcuni giovani prigionieri si rifugiarono, per trovare un primo soccorso, tra le famiglie dei paesi che circondano la Valle Peligna.
In questa particolarissima giornata autunnale dedicata al ricordo sarà organizzata in valle Peligna una tra le più significative cerimonie di commemorazione. Sarà dunque presente anche la Boldrini: “Stiamo portando avanti, fin dall'inizio della legislatura, una politica della trasparenza e stiamo desecretando gli atti finora secretati e abbiamo appoggiato la richiesta dell'Anpi di desecretare gli atti dei cosiddetti 'armadi della vergogna'", ovvero tutti gli atti relativi "a diverse stragi nazi-fasciste". La presidente Boldrini ha insistito sulla necessità di fare luce su alcuni eventi drammatici della storia del Paese e di coinvolgere in queste ricorrenze importanti, le nuove generazioni affinché la storia d’Italia sia maestra di vita.


Con un post su Facebook  la Presidente Boldrini racconta dell'incontro istituzionale con la Brigata Maiella fortemente voluto dallo Spi Cgil, area Peligna, e dal partigiano Ennio Pantaleo. Intervento del Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini: "Coraggio, determinazione, voglia di sfidare qualsiasi difficoltà per un ideale: il sogno di un’Italia libera. Ecco cosa raccontano

gli occhi dei partigiani della Brigata Maiella che ho incontrato oggi a Montecitorio (29.5.2014 nda). E’ stato emozionante e commovente ritrovare nei volti di questi reduci la soddisfazione e l’orgoglio di avere dato un contributo determinante alla Liberazione. Noi non saremmo qui, in un Parlamento democraticamente eletto, senza di loro. Tenere viva la memoria è essenziale. Per questo li ho invitati a coinvolgere in questo sforzo di testimonianza figli e nipoti. Ho chiesto loro di trasmettere ai giovani l’amore per il nostro Paese perché attraverso la storia capiscano che la democrazia non è per sempre, non è un dono piovuto dall’alto, ma una conquista da tutelare. E in una democrazia matura non ci possono essere ombre. Dall’inizio di questa legislatura, portiamo avanti una politica di trasparenza. Su sollecitazione dell’Anpi, abbiamo chiesto la desecretazione dei documenti contenuti nel cosiddetto ‘armadio della vergogna’. Carte che mi auguro possano fare chiarezza sulle stragi nazi-fasciste di 70 anni fa. Troppo spesso, si sono celati, dietro al segreto, interessi di pochi rispetto a quelli della collettività.

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