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mercoledì 9 novembre 2016

NEL 2015, IN TUTTA LA ASL DELLA PROVINCIA DI L’AQUILA, SONO STATI EFFETTUATI QUASI 6 MILIONI E 200.000 ESAMI

La Asl 1 Abruzzo ha messo in Rete i laboratori analisi degli ospedali di L’Aquila, Avezzano, Sulmona, Castel di Sangro e Tagliacozzo, del presidio territoriale di assistenza di Pescina, i centri trasfusionali, i centri-prelievo territoriali  nonché il Centro di tipizzazione tissutale di L’Aquila.L'AQUILA - Laboratori analisi all’interno di un unico circuito grazie alla Rete, esami consultabili da reparti ospedalieri e distretti in tempo reale, accesso immediato dell’utente alla prestazione nel luogo in cui risiede,
nuove tecnologie come la genomica e innovativi modelli organizzativi. Sono i nuovi orizzonti della moderna medicina di laboratorio ospedaliera dibattuti al 20esimo congresso regionale multidisciplinare di medicina di laboratorio  che il 25 e 26 ottobre scorsi ha portato a Chieti, all’università D’Annunzio, 130 studiosi, tra cui figure di caratura nazionale provenienti, oltreché dall’Abruzzo, da Lombardia, Sicilia, Emilia Romagna, Lazio, Campania e Veneto. Il congresso, a cui ha partecipato, tra gli altri, il direttore dell’agenzia sanitaria regionale, Alfonso Mascitelli, è stato organizzato dal dr. Umberto Occhiuzzi, direttore del laboratorio analisi dell’ospedale di Avezzano, nella sua qualità di delegato per Abruzzo e Molise della Sibioc (società biochimica clinica e biologia molecolare). Ad aprire i lavori, nella prima giornata del congresso, dopo i saluti del rettore dell’Università di Chieti, Carmine Di Ilio, è stata la lectio  magistralis di Marcello Ciaccio (Palermo), presidente nazionale della Sibioc che ha così dato il via al dibattito che ha toccato, oltre al decreto Lorenzin, il tema centrale del processo riorganizzazione della medicina di laboratorio. 
In questo contesto Occhiuzzi, il promotore del simposio regionale che è riuscito a radunare a Chieti il gotha nazionale della disciplina, ha illustrato il modello di laboratorio unico logico attuato nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila. “Si tratta di un assetto organizzativo”, ha detto Occhiuzzi, “che mette in rete i laboratori analisi degli ospedali L’Aquila, Avezzano, Sulmona, Castel di Sangro, Tagliacozzo e del presidio territoriale di assistenza di Pescina, i centri trasfusionali della ASL, i centri-prelievo territoriali  nonché il Centro di tipizzazione tissutale di L’Aquila. In questo modo è possibile effettuare il prelievo in qualsiasi punto della rete, gli esami possono essere eseguiti anche in più strutture e il paziente riceve un unico referto che può essere ritirato nel centro prelievo più vicino o stampato a casa tramite internet, utilizzando una password personalizzata rilasciata al momento del prelievo”.
Nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, nel 2015, sono stati effettuati quasi 6 milioni e 200.000 esami di cui 2 milioni 495.937 presso l’Unità operativa complessa di L’Aquila e 3 milioni 606.546 nell’Unità operativa complessa dell’area marso-peligna-sangrina, comprendente i laboratori analisi di Avezzano, Pescina, Tagliacozzo, Sulmona e Castel di Sangro. Durante il congresso di Chieti, particolare attenzione è stata riservata al focus sulle recenti tecnologie legate alla genomica (biologia molecolare), agli innovativi marker tumorali che servono a rilevare precocemente la malattia, alle patologie acute e croniche del rene, alle infezioni da toxoplasma, citomegalovirus, rosolia e alle arbovirosi non endemiche.



























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