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mercoledì 31 maggio 2017

ABRUZZO OPENDAY, PIENONE PER IL CONVEGNO ORGANIZZATO DALL'AMATORI SERAFINI SULL’OLIMPIADE DI ROMA DEL 1960

SULMONA -  L’ASD Amatori Atletica Serafini ha preso in mano l’album dei ricordi e con notevole coraggio ha cercato i giusti sentimenti per “ Riscoprire il valore di una Olimpiade”.Aula magna del liceo Scientifico E. Fermi stracolma di giovani studenti per assistere al Convegno affidato a due esperti che rispondono all’editorialista di “Sport Olimpici”, scrittore e biografo  Vanni Lòriga ed allo storico, giornalista del  Corriere dello Sport, Paese Sera e il Tempo Augusto Frasca, che hanno fatto rivivere rivivere i momenti salienti  che hanno caratterizzato i giorni olimpici del 1960.
Tra le figure storiche riproposte in un filmato ai giovani studenti delle scuole medie di Sulmona , Pratola, Raiano , Popoli e Castel di Sangro e degli appassionati e cultori dello sport, quelle dei Campioni del mondo Livio Berruti e Nino Benvenuti.Tutta la manifestazione è stata coordinata da Pasquale Lancia , giornalista e cultore di avvenimenti sportivi. L’evento rientrava nel  progetto “Openday”, affidato  all’ASD Amatori  Atletica Serafini dalla DMC.Durante la manifestazione è stato proiettato un video realizzato nel corso dell'Olimpiade di Roma dall'Istituto Luce.
La grande sorpresa della mattinata è stata la telefonata in diretta che il giornalista Augusto Frasca ha fatto alla medaglia d’oro , primatista mondiale dei m 200 Livio Berruti. Il settantanovenne atleta azzurro che a Roma nell’ arco di un pomeriggio ha stabilito per due volte il record mondiale nei m 200 con il tempo di 20”5 si è confessato al microfono di Frasca , invitando i giovani che lo hanno ascoltato a viva voce applaudendolo ripetutamente.
 “ Cari ragazzi – ha detto Livio Berruti al telefono – non dimenticate che lo sport resta un importante veicolo di aggregazione e socializzazione. La vittoria non deve apparire solo come un  momento di esaltazione,  ma deve essere invece una  risposta educativa che deve servire a far crescere le persone nei giusti limiti. Anche quelli che non vincono, non devono sentirsi umiliati, ma devono trovare il necessario  equilibrio per invogliarsi di più e raggiungere nello sport le necessarie motivazioni, così come devono trovarle nello studio e nella vita “. “ Comunque - ha concluso Berruti - chi fa sport vince sempre e voi sappiatelo , lo sport rappresenta un valore importante nella vita di ognuno “.


L’argomento sa tanto di nostalgia perché il riferimento è al 1960 quando l’Italia organizzò a Roma  l’unica Olimpiade della sua storia. Era un momento molto difficile per la politica nazionale, ma nonostante i problemi, lo sport italiano, tutto unito, decise di portare nella capitale il meglio della gioventù sportiva mondiale  e offrirlo insieme alle bellezze storiche di Roma all’universo intero. Fu una Olimpiade impostata con criteri ultra moderni che servì a dettare le regole per gli appuntamenti successivi e tra questi quello del 1964 a Tokio.Oggi a quasi sessant’anni  dalla sua realizzazione qualcuno aveva pensato di  riproporne un’ altra  per il 2024, ma la politica  del nostro paese non è stata in grado di convincere gli scettici per ridare all’ Italia il più grande avvenimento sportivo dilettantistico che la storia è in grado di offrire.





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