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sabato 24 giugno 2017

IL SULMONESE MAXIMO IBARRA LASCIA LA GUIDA DI WIND TRE

SULMONA - Si chiude l’esperienza del sulmonese Maximo Ibarra alla guida di Wind Tre. Una chiusura che viene data per consensuale, ma che invece, almeno a quanto si può percepire da rumors di mercato, sarebbe frutto di incomprensioni fra manager ed azionisti diventate sempre più spiccate negli ultimi tempi. Quello del 49enne manager italo-colombiano è stato un percorso lungo in Wind, iniziato nel 2004 dopo esperienze in Telecom e Omnitel Vodafone. Da allora la scalata nella società fino a diventarne amministratore delegato e direttore generale nel 2012.
A fine 2016 poi la nomina a ceo del nuovo gruppo che ha unito il terzo e quarto operatore mobile italiani.
A guidare quella che nei fatti è diventata il maggiore operatore di comunicazione mobile in Italia – 31 milioni di clienti oltre a 2,7 milioni di clienti fissi a marzo 2017 – non sarà più Maximo Ibarra, ma Jeffrey Hedberg, manager americano con esperienza internazionale in Swisscom (1994-1998), Deutsche Telekom, Mobilink in Pakistan (2014-2017).«Dopo il successo pieno della prima fase del processo di integrazione e un solido primo trimestre di Wind Tre – spiegano i due gruppi con una nota congiunta – Hedberg è stato nominato alla guida della società per realizzare la prossima fase d'integrazione e condurre un nuovo periodo di crescita e sviluppo volto a costruire il player convergente più innovativo sul mercato italiano, con il migliore e più ampio network nel 4G/LTE, oltre a creare un pioniere nel campo digitale».Per quanto riguarda infine i conti, il 2017 per Wind Tre è iniziato con ricavi in crescita del 2,1% a 1,552 miliardi e con ricavi totali da servizi stabili a 1,317 miliardi di euro. Ebitda in crescita del 9,7% da 471 a 517 milioni (al netto però di costi di integrazione per 59 milioni). L’Ebitda margin è salito al 33,3% dal 31% di un anno prima. I ricavi da servizi mobile sono stati in calo dello 0,7%, (ma saliti dello 0,4% al netto dell'effetto dell'anno bisestile).


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