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martedì 25 luglio 2017

MICOCHERO: METÀ GARA SUPER, POI SCIVOLA

MISANO ADRIATICO - Domenica 23 Luglio, sul circuito internazionale di Misano Adriatico intitolato a Marco Simoncelli, si è tenuta la quarta prova della Coppa Italia, Trofeo Bridgestone 1000 che vede, tra gli oltre quaranta piloti schierati al via, anche il sulmonese Christian Micochero.Il centauro sulmonese, quest’anno, si è trovato a disputare un campionato, nella classe regina, il cui tasso tecnico si è innalzato notevolmente a causa della presenza di molti piloti pluridecorati, dalla grandissima esperienza,
e con possibilità economiche non paragonabili a quelle della piccola squadra ovidiana.Su tutti spicca il nome del catanese Nuccio Zerbo: oltre 600 vittorie collezionate in 27 anni di carriera, più di 60 titoli e oltre 1200 podi. Il pilota più vincente di sempre, considerato il re dei Trofei Monomarca, con all’attivo anche 2 titoli europei.  

Nonostante ciò, le aspettative per questa gara erano notevoli, dal momento che Christian, proprio su questo tracciato, ad Aprile, aveva colto uno storico 4° posto, tenendo il passo di questi campionissimi per tutta la gara.Purtroppo però, questa volta, le cose non si sono messe bene già dalle prove.
Infatti, le altissime temperature raggiunte in questi giorni, hanno subito messo a dura prova sia l’impianto frenante sia la sospensione anteriore della Yamaha R1 del centauro ovidiano.
Problemi di “fading” (progressiva perdita di efficienza dell’impianto frenante) e di eccessivo affondamento dell’avantreno, hanno tormentato Christian per l’intero weekend, costringendo la squadra a un super lavoro nel tentativo di arginare questi problemi.

Poi ci si è messo anche un “time-attack” condizionato da piloti più lenti che si sono trovati in mezzo, e tutto ciò non gli ha permesso di andare oltre il 7° miglior tempo assoluto, 3^fila sulla griglia di partenza.Nonostante tutto, il portacolori del Motoclub Abruzzo di Sulmona non si è certo perso d’animo, ed è scattato con la giusta determinazione al via, con il piglio e la lucidità del vero campione, capace di guidare “sopra i problemi”.

Transitato 8°nel corso del primo giro dopo aver superato l’imolese Poggi (3 volte vincitore di questo Trofeo), Christian si gettava subito all’inseguimento della Kawasaki di Vieder, (vincitore di una gara lo scorso anno) che riusciva a sorpassare di slancio nel corso del giro seguente. Poi, con un terzo giro da record in 1’ 41” 4, agguantava la coppia composta dal pole man Alberti su Ducati e dal fuoriclasse Zerbo su BMW, con i quali ingaggiava subito un serratissimo duello.
Nel corso del 5°giro, con un sorpasso da cardiopalma, in pieno curvone, si liberava di Alberti infilandolo all’interno, e dopo mezzo giro era già a ridosso di Zerbo.
All’inizio del 6° giro, con una staccata chirurgica all’ingresso delle Rio, il pilota sulmonese infilava il campionissimo catanese, e si lanciava all’inseguimento del gruppetto di testa.
Purtroppo non sapremo mai come sarebbe potuta andare, perché dopo mezzo giro, giunto alla curva del tramonto, Christian finiva la sua spettacolare rincorsa con un’innocua scivolata nel ghiaione, causata da una banale chiusura di sterzo.Nessuna conseguenza né per il pilota né per la moto.
Solo tanta amarezza e delusione per non essere riusciti a concretizzare ancora una volta, per un soffio, un risultato fortemente voluto e meritato.L’imperativo comunque è non mollare. Il motociclismo sulmonese ha un campione che si fa valere a livello nazionale, e va sostenuto ed aiutato in ogni modo.


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