ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Tria: 'Rispettiamo le regole, ottimista su procedura Ue'- Colpo alla 'ndrangheta: Arresti in Emilia-Romagna- Olimpiadi invernali 2026: Vincono Milano e Cortina. Sogno olimpico per l'Italia- Evaso in Uruguay boss 'ndrangheta Rocco Morabito- Giochi 2026, oggi si decide Conte: 'Il sogno dell'Italia'-

news

VIDEO IN PRIMO PIANO - CENTROABRUZZONEWS

martedì 27 marzo 2018

ARRESTATA DALLA POLIZIA STRADALE DI PRATOLA PELIGNA BANDA SPECIALIZZATA IN FURTI DI VEICOLI

PRATOLA - Nell’ambito  di una complessa attività investigativa, volta al contrasto del fenomeno dei furti sui veicoli in sosta presso le aree di servizio autostradali presenti sulla A/25, personale  della Sottosezione Polizia Stradale di Pratola Peligna,   in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa   dal G.I.P. del Tribunale di Chieti, Dott. Isabella Maria ALLIERI,  su richiesta del P.M., Dott. Giuseppe FALASCA, ha tratto in arresto due uomini, un 35enne  e un 33enne entrambi di origine partenopea, pluripregiudicati con precedenti penali specifici per furti nelle aree di servizio.
L’indagine ha avuto origine a seguito di una denuncia presentata, a fine luglio 2017, da due turisti Irlandesi ai quali, mentre effettuavano una sosta presso l’Area di Servizio “Brecciarola Sud” sita nel territorio di Chieti, venivano sottratti  dalla loro autovettura tutti i bagagli contenenti anche della strumentazione elettronica, per un valore complessivo di circa € 4.000,00.- Dall’esame delle immagini delle videocamere di sorveglianza dell'Area di servizio, si riusciva sin da subito a identificare l’autovettura utilizzata dai malviventi e le modalità messe in atto dagli stessi  per la consumazione del reato.
In particolare i soggetti  arrestati, unitamente ad altri due uomini,  dopo aver individuato l’autovettura  utilizzando un disturbatore di segnali radio  (c.d. jammer), inviavano il segnale di disattivazione della chiusura delle porte, disattivando di fatto l’impulso azionato  dal proprietario per chiudere l’autovettura.
Quindi, mentre due di loro, con le funzioni di “palo”  seguivano i malcapitati all’interno dell’esercizio commerciale, i due malviventi si introducevano indisturbati nell'autovettura, prelevando bagagli e oggetti vari custoditi all’interno.Le informazioni raccolte, le comparazioni fotografiche dei soggetti, l’individuazione delle utenze telefoniche in uso al gruppo criminale e il successivo esame del traffico telefonico, permettevano  di individuare due dei responsabili dell’azione criminosa.
Di seguito alla cattura degli stessi venivano identificati  e deferiti all’Autorità Giudiziaria per i medesimi reati anche gli altri due componenti.
Grazie ad una mirata attività di prevenzione svolta dalla Polizia Stradale sulla rete della autostrade, nello stesso periodo è stato possibile assicurare alla giustizia altri due sodalizi criminali composti da cinque persone, perpetravano reati ai danni di automobilisti in transito.




VIDEO IN PRIMO PIANO :