ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Maturità 2019: Ungaretti e Sciascia tra i temi. Ma anche Dalla Chiesa- Conte: 'Dialogo sull'infrazione ma decisi sulla nostra linea'- Al via con la prova di italiano Ungaretti, Stajano e Sciascia- Tria sotto assedio del Carroccio- Mondiali 2022 in Qatar: Platini fermato per corruzione-

news

News - Primo Piano

NO HUB DEL GAS, "SIT- IN ANTI SNAM A SULMONA"

VIDEO IN PRIMO PIANO - CENTROABRUZZONEWS

mercoledì 25 aprile 2018

TORNA IL SUBBUTEO CON "L'ALMANACCO ILLUSTRATO" REALIZZATO DA LUCA DI IANNI

SULMONA - Chi oggi non è più giovanissimo ricorderà senz'altro il  “Subbuteo”  tra i suoi giochi d’infanzia. Negli anni in cui non esistevano consolle e playstation, il Subbuteo era uno dei giochi preferiti per coloro che amavano riprodurre su un tappeto di cotone verde le sfide tra i campioni del calcio. In sostanza, tutto il mondo del pallone nel salotto di casa propria. Una famosa pubblicità degli anni ’80 recitava che il Subbuteo “non è meccanico, né elettronico”. Infatti, tutto era lasciato all’abilità dei giocatori che posizionavano le undici miniature sul campo e si sfidavano a punta di dito in interminabili pomeriggi, dovendo osservare regole simili a quelle del calcio.
Oggi il gioco è tenuto in vita dagli appassionati e da quell’ ampia platea di collezionisti che danno vita a mercatini, sia reali che in rete, e borse scambio. Ed è proprio agli irriducibili amanti del Subbuteo che si rivolge il volume scritto da Luca Di Ianni,
collaboratore del quotidiano “Il Centro” e collezionista. “Almanacco illustrato del Subbuteo” è il titolo del libro, composto da 150 pagine interamente a colori, che propone l’intero catalogo delle squadre di tipo LW (Lightweight) e degli accessori, dagli albori fino alle ultime produzioni:  “Ho voluto mettere a disposizione degli amanti di questo splendido gioco uno strumento utile”,  dice l’autore, “ma anche ripercorrere la storia di un gioco affascinante ed unico. Spero che questo libro possa aiutare coloro che giocavano a Subbuteo a ritornare con la memoria a una parte della propria infanzia e anche a riaccendere la passione per un gioco ancora attuale, nella speranza si poter creare anche qui in Valle Peligna un club-Subbuteo, come ce ne sono decine in tutta Italia”.
La storia del Subbuteo è molto vecchia:  il gioco nacque in Inghilterra dall’intuizione di Sir Peter Adolph alla fine degli anni ’40 e, tra alterne fortune ed evoluzioni, si diffuse in tutto il mondo ed in Italia soprattutto dagli anni’70, arrivando fino agli inizi del nuovo millennio, quando venne definitivamente travolto dai suoni e dalle luci delle moderne consolle di gioco. Nel mezzo, una storia di una produzione immensa di squadre (più di mille in catalogo,  dalle vecchie “Heavyweight” alle più recenti “lightweight”) e di accessori di ogni tipo, con la possibilità di riprodurre per i più fortunati uno stadio in miniatura. Addirittura, ogni quattro anni il Subbuteo aveva il suo campione del mondo, in concomitanza con i mondiali di calcio.




VIDEO IN PRIMO PIANO :