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venerdì 8 giugno 2018

ALTREMENTI VALLE PELIGNA:"PRATOLA E' ANTIFASCISTA? E SULMONA? VI RICORDIAMO QUI I PRATOLANI MORTI DURANTE LA RESISTENZA"

PRATOLA - "Mercoledì scorso il Comune di Pratola Peligna ha bocciato la nostra proposta - presentata dai consiglieri di minoranza - di vietare gli spazi pubblici alle organizzazioni neofasciste.Ci aspettavamo che il Comune di Pratola Peligna, medaglia di bronzo al valor civile, si esprimesse favorevolemente visto il massiccio contributo dei giovani pratolani alla causa della libertà dopo aver scelto di arruolarsi tra le fila della Brigata Majella.Diciamo al Sindaco Antonella Di Nino, all'Amministrazione Comunale e al capogruppo di Pratola Bellissima Anthony Leone - di cui leggiamo le sue dichiarazioni
su tutti i giornali locali - che non basta la Costituzione a fermare il neofascismo dilagante, non solo tra le giovani generazioni. Servono azioni concrete per negare spazi fisici ai neofascisti, come altri Comuni in tutta Italia stanno scegliendo di fare.Oggi antifascismo è diffusione di una cultura dei diritti, della legalità, del rispetto delle diversità, dell'accoglienza del migrante, della rivendicazione decisa dei diritti di chi vive al margine della società.E' con questo spirito che lo scorso 25 aprile, mentre l'Amministrazione Comunale di Pratola Peligna non ricordava assolutamente la straordinaria esperienza della Brigata Majella nella lotta di Liberazione al nazifascismo, noi ricordavamo i giovani patrioti pratolani al giardino comunale loro dedicato insieme a tanti cittadini che oggi attualizzano il messaggio lanciato dai partigiani durante la Resistenza.Approfittiamo per ricordare al Sindaco di Pratola Peligna, all'Amministrazione Comunale e al capogruppo di Pratola Bellissima i nomi dei caduti pratolani in battaglia: Lorenzo Di Loreto, di anni 37, sottufficiale; Quintino Mastrogiuseppe, di anni 25; Antonio Presutti di anni 21; Vincenzo Presutti, di anni 27; Giuseppe Saccoccia di anni 25.
A loro ricordiamo anche i giovani pratolani Gino Di Bacco, Nicola Di Cioccio, Nicola Di Loreto, Quirino Di Loreto, Mario Mastrangioli, Giuseppe Rossi, Gino Tedeschi feriti in combattimento e il prigioniero di guerrai Domenico Di Cesare.
Tra i patrioti Gino Ramunno e Gino Tedeschi hanno ricevuto la medaglia di bronzo sul campo, mentre Giovanni Di Bacco, Osvaldo Gualtieri, Edoardo Puglielli, Giuseppe Rossi, Quirino Di Loreto e Guido Saccoccia hanno ricevuto la croce di guerra.Non da poco quindi!
Attendiamo anche il voto del Consiglio Comunale di Sulmona, nel frattempo continueremo a lavorare nella diffusione dei valori antifascisti nella nostra Valle!"

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