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venerdì 29 marzo 2019

LOMBARDO, UIL ABRUZZO: “I PORTI ABRUZZESI SOTTO L’AUTORITÀ DI CIVITAVECCHIA? SOLUZIONE POSSIBILE, CHE RENDE LA ZES DAVVERO FUNZIONALE”

PESCARA - In merito alla Zona Economica Speciale (zes) e al corridoio Tirreno-
Adriatico, al centro di un recente articolo di stampa pubblicato mercoledì 13 marzo, interviene Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo
: “Nell’articolo si sosteneva che non è possibile il cambio di Autorità Portuale per i porti abruzzesi da Ancona a Civitavecchia perché quest’ultima non rientra nelle reti Ten-T, per cui se passassimo con Civitavecchia non sarebbe più possibile avere la Zona Economica Speciale in Abruzzo, con gravissimo danno per l’economia regionale. A nostro avviso, invece, poiché Civitavecchia è un porto della rete trans-europea dei trasporti, la Zes Abruzzo può collegarsi perfettamente al porto laziale. Su questo punto, tutti insieme dobbiamo sollecitare il ministero dei Trasporti a fornire un chiarimento definitivo”.
Lombardo aggiunge che la zes “è un’iniziativa strategica, ma può e deve esserlo ancora di più
se collegata al corridoio tirreno-adriatico, che in questo modo andrebbe a riequilibrare i rapporti
tra costa e aree interne nella nostra regione. Questa trasversalità, già sostenuta da una lettera di
intenti sottoscritta dai governatori Zingaretti e D’Alfonso il 24 febbraio 2016, è condivisa da noi e
anche da Cgil e Cisl. Inoltre, la zes Abruzzo inserita in un progetto di trasversalità risulta molto più
coerente con le finalità della legge, che stabilisce, nelle condizioni per la sua istituzione, il
riferimento ad un porto della rete Ten-T e ai collegamenti infrastrutturali necessari per la
movimentazione delle merci. Infatti, la zes, nella trasversalità, favorisce lo sviluppo del traffico
merci tra i due mari Tirreno e Adriatico e gli scambi con la penisola Iberica da una parte e i Paesi
Balcanici dall’altra”.
In definitiva, per Lombardo “serve uno sviluppo armonico e funzionale ad un progetto di
crescita, che ha bisogno di una gestione unica dei traffici in entrata e in uscita tra i due mari e questo
comporta la necessità di disporre di un’unica Autorità di Sistema Portuale: da qui la necessità
dell’accorpamento dei porti di Ortona e Pescara ai porti di Roma (Civitavecchia). Le due regioni
dipendono già da un’unica Direzione interregionale delle Agenzie delle Dogane e Monopoli e da
un’unica Direzione interregionale alle Opere Pubbliche, in capo al Ministero delle Infrastrutture e
Trasporti. Un’Autorità di Sistema Portuale dei porti di Roma (Abruzzo-Lazio) faciliterebbe il
riconoscimento, da parte della Commissione Europea, di un corridoio Barcellona-Civitavecchia-
Ortona-Pescara-Ploce, inserito nelle reti trans-europee dei trasporti con conseguente possibilità di
accesso agli ingenti finanziamenti per lo sviluppo infrastrutturale della nostra regione”.

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